Quote latte: per la Cia di Reggio Emilia l’ennesima beffa

“E’ trascorsa si e no una settimana da quando esprimevamo il timore che sulle quote latte ci sarebbe stata l’ennesima beffa per la maggior parte dei produttori, e l’ennesimo favore a chi non paga le ‘multe’ per aver prodotto fuori quota, e puntualmente con la fine di giugno questo si è verificato” afferma Giorgio Davoli, responsabile economico della Cia reggiana. “Ma le cose sono peggio di quanto pure temevamo, dato che a quanto pare, addirittura si inserisce nella manovra economica l’abolizione delle procedure coattive di riscossione ed il ritorno alla semplice ‘ingiunzione’: si è utilizzata la manovra economica per inserire un complesso di nuove norme che bloccano di fatto qualsiasi possibilità di chiedere a coloro che hanno aderito alla rateizzazione delle multe con la ‘Legge Zaia’ di pagare quanto devono”.
“C’era troppo silenzio sulla scadenza dei pagamenti – aggiunge Davoli – un silenzio che preludeva all’ennesimo blitz, del quale del resto si era avuto un chiaro segnale a Pontida. Siamo stati quindi facili profeti nell’ipotizzare novità, ma c’è da dire che, soprattutto su questa materia, è diventato fin troppo facile fare i profeti!”.
“La motivazione con la quale la Lega continua a imporre questi provvedimenti in favore dei grandi splafonatori, ma esecutore materiale del ‘misfatto’ è stato il Ministro Romano –afferma ancora Davoli- risalgono ad indagini che metterebbero in dubbio la validità delle multe in quanto il sistema delle quote in Italia sarebbe sempre stato gestito in modo falsato: cosa per la quale non ci sono conferme; c’è un rapporto dei Carabinieri del Ministero Politiche agricole risalente ai tempi del leghista Zaia, e ci sono in conseguenza ricorsi ai tribunali da parte di ‘furbetti del latticino’ più o meno organizzati. Di concreto non c’è nulla, se non il rinvio dei pagamenti. E’ curioso quanto diverso sia l’atteggiamento delle varie componenti del Governo di fronte alla Magistratura! C’è chi l’attacca ad ogni istante come eversiva, chi invece è disposto ad attendere anni i suoi (solo ipotetici) pronunciamenti, come nel caso delle quote!”.
“A questo punto –conclude Davoli- non è più tollerabile che per qualcuno ci siano favoritismi rispetto alla grande massa degli allevatori: pensiamo sia giunto il momento di una riflessione di fondo, senza escludere azioni clamorose anche da parte degli onesti”.

2 Commenti in “Quote latte: per la Cia di Reggio Emilia l’ennesima beffa”

  • fabio g scritto il 30 giugno 2011 pmgiovedìThursdayEurope/Rome 16:40

    certo, la migliore che si possa fare è: FARSI RESTITUIRE I SOLDI VERSATI”!

  • andrea scritto il 2 luglio 2011 amsabatoSaturdayEurope/Rome 9:58

    Caro Davoli non ci voleva poi tanto ad improvvisarsi profeta!! Ci mancherebbe che ci facciano pagare quanto non dovuto!! Si perche’ ricordiamo al signor Davoli che e’ in corso un’indagine ad opera di 70 procure dei carabinieri del NAC che stanno andando a fondo alla faccenda alquanto sporca delle quote latte che stanno portando alla luce truffe clamorose e che hanno accertato che la quota di produzione nazionale non e’ mai stata superata in quanto non c’e’ il numero di capi necessari!! Non e’ una relazioncina come minimizza Davoli!! Ma perche’ invece di dire idiozzie il caro Divoli non ci spiega perche’ il 49% di agea e formata da varie societa’ come Almaviva Telespazio ecc.. alcune con sede nel Liechtenstein?

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