Quote latte: Ue; l’Italia per la prima volta non ha sforato i limiti


”L’Italia e’ finalmente riuscita a rimanere entro la quota di produzione di latte assegnata”: lo ha annunciato lo stesso commissario europeo all’agricoltura, Dacian Ciolos, nel presentare oggi a Bruxelles i dati sulla produzione europea di latte nella campagna 2009-2010. E’ la prima volta che l’Italia non riceve il cartellino rosso dalla Commissione europea e quindi non dovra’ versare nessuna multa all’Ue. Anzi, i dati dimostrano che, rispetto alla quota a disposizione, sono rimaste inutilizzate poco piu’ di 403mila tonnellate, ossia il 3,7% della quota assegnata all’Italia per la vendita alle latterie. Nel 2008, con la revisione della politica agricola comune, l’Italia aveva ottenuto un aumento immediato del 5% della quota di produzione. Nell’Ue gli unici ad aver superato le quote di produzione nella campagna 2009-2010, sono Danimarca, Olanda e Cipro e dovranno pagare complessivamente 19 milioni di euro di multe.
Dai dati italiani 2009-2010 pubblicati a Bruxelles emerge che sono stati 37.337 gli allevatori che hanno consegnato alle latterie oltre 10,5 milioni di tonnellate di latte: quasi 1.900 in meno rispetto al periodo precedente. Sono invece in leggero aumento le vendite dirette alla fattoria: 4.751 produttori (un centinaio in piu’ della scorsa campagna) hanno venduto 346mila tonnellate alla stalla, ossia 10mila in piu’ in un solo anno. Quanto alla produzione europea e’ importante sottolineare che e’ stata del 7% inferiore al volume globale delle quote. Il commissario all’agricoltura Ciolos ha tenuto ancora a sottolineare: ”Nonostante la notizia che l’Italia e’ finalmente riuscita a rimanere entro la quota assegnatale, il periodo di produzione 2009-2010 sara’ ricordato soprattutto per le gravi difficolta’ incontrate dai mercati di moltissimi Stati membri. Con l’aiuto del gruppo ad alto livello istituito appositamente per analizzare la crisi del mercato – ha proseguito – abbiamo studiato attentamente la situazione e confido che le proposte che presentero’ in dicembre permetteranno ai produttori di latte di affrontare meglio i mutamenti del mercato e creeranno piu’ stabilita’ nel periodo che resta fino alla cessazione del regime delle quote nel 2015”. La bozza del documento Ciolos, secondo quanto appreso dall’Ansa, sembra andare incontro a diverse richieste dei produttori. Le organizzazioni agricole e cooperative del Copa e Cogeca ne condivido gia’ l’approccio ma chiedono ulteriori misure per gestire il mercato. (ANSA).

Un Commento in “Quote latte: Ue; l’Italia per la prima volta non ha sforato i limiti”

  • paolo scritto il 30 ottobre 2010 pmsabatoSaturdayEurope/Rome 12:42

    la menzogna fatta realtà . Il commissario Ciolos fa finta di non sapere che lo stato italiano ha fatto pagare lo stesso le multe ai propri allevatori (12 milioni di euro a 628 allevatori) per la campagna 2009/10 e questo in spregio agli art. 79 e 84 del reg. ce 1234/2007

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