Quote latte un anno dopo, prezzo Italia sopra media Ue

bovini latte 1Un anno dopo la fine del regime delle quote latte, è piena crisi per gli allevatori del Vecchio Continente che registrano un eccesso di produzione e un calo complessivo del prezzo. I dati sul prezzo del latte crudo alla stalla relativi a gennaio diffusi dall’Osservatorio del mercato Ue prospettavano per l’Italia una situazione meno critica rispetto alla maggior parte degli altri Paesi, rilevando che un litro nel Belpaese veniva pagato al produttore 34,38 centesimi, contro i 35,54 centesimi dello stesso mese dell’anno prima, registrando un calo del 3% che si attesta al di sopra della media Ue (29,61 centesimi al litro, -7% rispetto a gennaio 2015).
Perdite ben peggiori per altri allevatori europei, con l’Irlanda maglia nera, scesa addirittura del 12%. Il commissario Ue all’agricoltura, Phil Hogan, riconosce che l’ultimo anno è stato difficile per i produttori ma osserva anche che il ritorno alle quote non li aiuterebbe e sottolinea “come la Commissione europea abbia invece introdotto a sostegno una serie di misure previste dalla normativa”.
Secondo gli esperti, l’Italia si è giovata delle misure a favore del settore messe in campo dal governo negli ultimi dodici mesi che hanno generato un impatto di oltre 3 centesimi in più al litro a favore degli allevatori. In quello che è stato chiamato ‘piano Martina’ per il settore, sotto l’accelerazione impressa dal ministero delle Politiche agricole, è spiccata la riduzione del 25% delle tasse prevista nella Legge di Stabilità e l’intesa con L’Abi per una moratoria dei debiti degli allevatori.
Ma Coldiretti sottolinea come la situazione sia precipitata in due mesi. “Rispetto ai dati vecchi dell’Unione europea di gennaio scorso – denuncia Coldiretti -, con lo scadere degli accordi dall’inizio di marzo i compensi in Italia sono purtroppo drammaticamente scesi alla stalla ma sono rimasti praticamente stabili al consumo. Agli allevatori adesso infatti arrivano in media 0,33 euro al litro, con punte anche di 0,30 in Piemonte e Friuli, mentre al consumo la spesa media per il latte di alta qualità è di 1,5 euro al litro. Una situazione drammatica che sta provocando la chiusura delle stalle”. Di fronte “a questa crisi senza precedenti”, Coldiretti ha organizzato per a Udine una mobilitazione con migliaia di allevatori, trattori e mucche.
Udine, spiega Coldiretti, è stata scelta in quanto “porta di ingresso in Italia di centinaia di milioni di chili di latte stranieri, anche come trasformati e semilavorati industriali, che vengono spacciati con l’inganno come Made in Italy. Il risultato è che il prezzo per il latte riconosciuto agli allevatori della regione è il più basso d’Italia”. Copagri Lombardia chiede da parte sua la costituzione di un tavolo di crisi permanente tra tutti gli operatori e la convocazione della Distribuzione Organizzata che, a fronte del ribasso del prezzo latte alla stalla del 50%, ha invece registrato un aumento dei prezzi al consumo. (di Cristina Latessa – ANSA)

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