Quote tonno: Ue proporrà a Iccat status quo o piccolo aumento

tonno rosso2“L’Ue proporrà all’Iccat (la Commissione internazionale per la conservazione dei tonnidi dell’Atlantico), di mantenere per il 2015 l’attuale quota di pescato di tonno rosso o di aumentarla un poco gradualmente, in accordo con il parere scientifico sull’andamento dello stock”. Lo ha affermato, oggi a Bruxelles, la commissaria europea alla pesca Maria Damanaki, in vista della riunione Iccat in programma a Genova dal 10 al 17 novembre. La commissaria europea ha anche spiegato che la decisione presa ieri sera dal Consiglio dell’Ue, guidato dal presidente e ministro della pesca e dell’Agricoltura, Maurizio Martina, “é di seguire il parere scientifico per fissare le future quote di pesca del tonno rosso. Ne ho discusso – ha proseguito Damanaki – anche con il mio successore (il commissario designato alla pesca, attività marittime e all’ambiente Karmenu Vella ndr) affinché assuma lo stesso orientamento”. Sul tonno rosso infatti, gli scienziati dicono che ci sono le condizioni per un aumento, anche da spalmare su più anni, ma non forniscono cifre su quello che dovrebbe essere l’incremento. La buona notizia è comunque la conferma che sta dando buoni frutti il piano di ricostituzione a lungo termine dello stock di tonno rosso: entrato in vigore nel 2007, é stato rivisto più volte sempre in senso restrittivo, terminerà nel 2022″.
Le conclusioni del parere scientifico, proprio per l’assenza di cifre, sono interpretate in modo diverso dagli Stati membri interessati rispetto alla Commissione europea. Così al Consiglio dei ministri della pesca, ieri a Lussemburgo, la Spagna ha chiesto formalmente un incremento della quota globale di tonno rosso di 10mila tonnellate da realizzare in un certo numero di anni, che permetterebbe di portare il quantitativo per tutti i Paesi Iccat da 13.400 a 23.400 tonnellate. Su questo approccio la Spagna ha trovato il sostegno di Croazia e Malta, mentre l’Italia non si é pronunciata in quanto presidente di turno dell’Ue. Anche la Francia é favorevole ad un aumento. In vista della riunione di Genova, per mettere a punto la posizione comune dell’Ue sul tonno rosso, verranno avviate delle discussioni a livello tecnico tra i responsabili delle amministrazioni nazionali. Un punto di sintesi dovrebbe così essere trovato. Nel caso in cui i pareri continuassero a divergere, un passaggio politico diventerebbe necessario a livello di Coreper, i Rappresentanti permanenti degli Stati membri presso l’Ue. La quota di pesca di tonno rosso per l’Italia é di 1.950 tonnellate. (ANSA)

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