Raddoppia l’itinerario della strada dei Vini e dei Sapori di Forli’ Cesena

SEHGNALETICA LUVa ridottaNove nuovi Comuni entrano dal 2013 nel percorso enogastronomico : Dovadola, Portico di Romagna, Premilcuore, Galeata, Santa Sofia, Sarsina, Bagno di Romagna, Verghereto e Borghi.
E’ infatti all’esame della Regione Emilia Romagna il nuovo itinerario proposto dalla “Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli di Forlì e Cesena”: l’ itinerario enogastronomico riconosciuto dalla Legge Regionale 23/2000, che si sviluppa per 287 chilometri nel tratto pedemontano e collinare della Provincia, si allarga ora al territorio montano e delle alte valli del Tramazzo, Montone, Rabbi, Bidente e Savio, per altri 248 chilometri!
Il nuovo progetto, ottenuto l’assenso delle amministrazioni comunali interessate a collaborare ed aderire alla Strada dei Vini e dei Sapori, prevede l’estensione del percorso ai territori montani della Provincia, con l’attraversamento dei Comuni di fondovalle anche nella parte montana della Provincia, nonché il virtuoso collegamento fra essi attraverso splendidi percorsi intervallivi e di contro-crinali
Aderiscono così alla Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli di Forlì e Cesena, 9 nuovi Comuni,
grazie ai quali si realizza il raddoppio dell’itinerario. Essi sono, in progressione geografica dal nordovest al sudest :
Dovadola e Portico di Romagna nella vallata del Montone (Unione Montana Acquacheta)
Premilcuore nella vallata del Rabbi (Comunità Montana Appennino Forlivese)
Galeata e Santa Sofia (Comunità Montana Appennino Forlivese)
Bagno di Romagna, Sarsina e Verghereto nella Vallata del Savio (Comunità Montana Appennino Cesenate)
Borghi nella vallata del Rubicone (Comunità Montana Appennino Cesenate)
Con i citati Comuni della Montagna provinciale, la Strada dei Vini e dei Sapori potrà promuovere progetti sul Programma di Sviluppo Rurale in collaborazione con il Gal L’Altra Romagna, dedicati al rafforzamento dell’itinerario enogastronomico (Asse 4 , Misura 313), attraverso azioni di valorizzazione dei servizi turistici e della segnaletica.
Ambiente, natura, cultura dei territori
I 248 chilometri di nuova estensione dell’itinerario, attraversano luoghi e sitidi forte rilievo enogastronomico, oltrechè dai significativi valori storico-culturale ed ambientale.
Meraviglioso, tra i più belli d’Europa, il contesto ambientale di crinale ai confini con la Toscana. Nelle montagne e nei crinali del tratto di nordovest ed in quello centrale, è organizzato il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi-Monte Falterona e Campigna; nel tratto più sud orientale, si ergono i massicci del Monte Comero e del Monte Fumaiolo. Sono foreste, boschi e radure, dove trionfano wilderness, e regnano incontrastati cervidi, ungulati, rapaci…Palestre naturali per le pratiche del turismo attivo, ecologico e sportivo…
I lasciti della Storia su questi territori sono quanto mai vivi. L’epoca romana (Sarsina), l’Esarcato bizantino di Ravenna (Abbazia di S.Ellero di Galeata, nonchè le pievi ed i castrum appenninici)
Ma soprattutto la “Romagna fiorentina”, con i segni della Romagna Toscana, testimonia anche oggi la più viva cultura del territorio…
Cultura della terra e della tavola
Boschi e sottoboschi della nostra montagna sono ricchi di prodotti per la tavola, che impreziosiranno e integreranno l’attuale paniere dei prodotti tipici delle aree di pianura e bassa collina. Castagne, funghi e tartufi. Poi dolci tipici ed unici, nonchè i frutti di bosco che sono la componente preziosa anche di rare confetture e composte che si possono acquistare presso le aziende delle località nelle alte valli…Gli allevamenti di ovini, caprini e bovini (Razza Romagnola), procurano, grazie al lavoro dei casari, formaggi di grande sapore e genuinità. Piatti e sapori tipici (Acquacotta, Basotti, Tortelli alla lastra, Pane Toscano, Ciavar, ecc.), che testimoniano la attualità della gustosa gastronomia della Romagna Toscana!
Una cultura del territorio illuminata anche dall’artigianato artistico: ad esempio, alcuni artigiani continuano a stampare tele a mano secondo la tecnica tradizionale che nacque dall’uso di coprire le bestie nei giorni del mercato con tele colorate a ruggine…Ed anche la lavorazione della “Pietra Serena”, di colore grigio – azzurro, ha dato stimolo soprattutto nelle aree di Sarsina e Verghereto, all’attività non solo estrattiva ma alla sua lavorazione per trarne elementi originali in decorazioni urbanistiche ed architettoniche del territorio.
Sviluppo dei nuovi percorsi
Nel territorio forlivese
– Da Modigliana lungo il fondovalle del Tramazzo si giungerà a Tredozio, e di qui attraverso il valico di Monte Sacco si giungerà a Portico di Romagna in Val Montone
– Da Dovadola lungo la SS 67 si giungerà a Portico di Romagna e a San Benedetto in Alpe
– Da Predappio lungo la Val Rabbi si giungerà a S. Zeno e quindi a Premilcuore. Da queste due ultime località, sono indicati anche i percorsi intervallivi per Rocca S. Casciano da S. Zeno (Valico Colle di Cento Forche); per Bocconi da Premilcuore (Valico del Manzo)
– Da Civitella di Romagna lungo la Val Bidente si toccherà Galeata, S.Sofia , Corniolo e Campigna. Percorsi intervallivi saranno indicati da Galeata per S.Zeno (Passo Monte delle Forche) e da Corniolo per Premilcuore (Valico della Braccina). Da S.Sofia sarà indicato il percorso intervallivo (Colle del Carnaio) per S.Piero in Bagno in Val Savio.
Nel territorio cesenate
– Da Mercato Saraceno attraverso la SS 71 in Val Savio si giungerà prima a Sarsina, poi a S. Piero, Bagno di Romagna e Verghereto. Da Verghereto attraverso il Valico di Montecoronaro si compirà un anello toccando Balze, Monte Fumaiolo, Alfero, Passo dell’Incisa e Acquapartita, ritornando così in Val Savio a S.Piero in Bagno
– Da S.Sofia sarà indicato il percorso intervallivo (Colle del Carnaio) per S.Piero in Bagno in Val Savio.

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