Riforma Pac: Catania, si comincia a fare sul serio

“Cominciamo a fare sul serio” sulla riforma della Pac posto-2013. Così il ministro per le politiche agricole e alimentari Mario Catania, all’arrivo oggi a Lussemburgo per il Consiglio dei ministri dell’agricoltura dell’Ue che entra da oggi nel vivo delle trattative. “Ci sono sul tavolo tutta una serie di problemi importanti – ha spiegato all’Ansa il ministro – dalle problematiche dei giovani agricoltori a quelle dei piccoli produttori e, non ultimo la definizione del produttore attivo (solo a loro si vorrebbe dare gli aiuti europei ndr) che per noi é una priorità”. E proprio sull’agricoltore attivo – ha spiegato Catania – “vogliamo una definizione buona che consenta veramente agli Stati membri di fare la differenza tra chi vive di agricoltura e fa dell’agricoltura la propria attività professionale, e chi invece si trova a possedere dei terreni come elemento collaterale nella propria esistenza”. Altro tema importante quello relativo ai piccoli produttori: “vogliamo che il meccanismo europeo funzioni bene; non vogliamo un meccanismo che incentiva a rimanere piccoli. Noi abbiamo il problema contrario, dobbiamo far crescere le aziende”. Sull’iniziativa che intende presentare oggi il commissario europeo all’agricoltura Dacian Ciolos, di una ‘lista nera’ delle caratteristiche di produttori agricoli che non possono essere considerati attivi (quindi non eligibili agli aiuti Ue ndr), il ministro ha spiegato di non avere una posizione preconcetta, ma attende di capire concretamente cosa significhi”. Intanto, la presidenza danese dell’Ue metterà oggi sul tavolo un compromesso che, per quanto riguarda la definizione di produtture attivo “va per l’Italia nella direzione giusta – conclude Catania – sgombrando dal meccanismo alcuni elementi poco chiari e scarsamente efficaci, introducendo invece una disposizione che noi chiedevamo, ossia di dare una forte discrezionalità agli Stati membri”.

Un Commento in “Riforma Pac: Catania, si comincia a fare sul serio”

  • simone scritto il 26 aprile 2012 pmgiovedìThursdayEurope/Rome 21:44

    sarebbe un grave errore escludere dagli aiuti chi coltiva il terreno pagando le tasse (già piu’ alte)anche se ha altri redditi l’importante è coltivare i terreni!!!

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