Riforma Pac: ministri Ue verso il rush finale

Consiglio ministri UE BruxellesFaticosamente, dopo due giorni di negoziati intensi, i ministri dell’agricoltura Ue sono al ‘rush finale’ per cercare di raggiungere un accordo sulla posizione condivisa da adottare sulla riforma della Politica agricola comune Ue. Questo approccio generale, di cui la presidenza irlandese dell’Ue sta laboriosamente tessendo le fila, cerca di andare incontro il più possibile alle esigenze nazionali dei 27 su ogni aspetto della Pac, raccolte in oltre 700 pagine di testo. L’Italia è “serena”: come ha assicurato il ministro alle politiche agricole Mario Catania all’avvio dei lavori, sommando i vari “successi” nel corso degli ultimi mesi di negoziato, si è ottenuto un “quadro quasi ottimale” per tutti i principali punti d’interesse italiani, dal greening alla definizione di ‘agricoltore attivo’ e ancora alla convergenza interna. Sono rimaste solo alcune questioni “di seconda linea” per l’Italia, come il miglioramento del sistema degli aiuti accoppiati, la questione delle quote di produzione dello zucchero e una maggiore attenzione per l’ortofrutta. E proprio l’eventuale proroga del sistema di quote di produzione dello zucchero, ereditata dalla riforma del settore del 2005, è quella su cui, ha spiegato la presidenza irlandese, c’era una maggioranza di blocco sia pro che contro. Per questo Dublino ha proposto nel pomeriggio ai paesi Ue una proroga ma sino al 2017. L’intesa del Consiglio Ue è necessaria per l’avvio dei negoziati veri e propri sulla riforma della Pac con Parlamento e Commissione Ue, previsti per l’11 aprile. L’obiettivo è quello di giungere ad un accordo politico di principio tra le tre istituzioni Ue sulla riforma della Pac entro fine giugno. (ANSA).

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