Riforma Pac sotto la lente a Roma. Pastori sardi in piazza solidali con Ciolos

La proposta di riforma della politica agricola presentata dalla Commissione Europea taglia le risorse destinate all’Italia per i mercati di 1,4 miliardi di euro nel periodo dal 2014 al 2020 e di un ammontare annuo a regime pari a 240 milioni di euro rispetto al 2013 (-6%). Lo ha affermato la Coldiretti, in occasione del primo summit sulla riforma della Politica Agricola, con il Commissario europeo per l’agricoltura e lo sviluppo rurale Dacian Ciolos, il ministro delle Politiche agricole Mario Catania, il presidente della commissione agricoltura del Parlamento europeo, Paolo De Castro e il relatore del Parlamento europeo sul regolamento orizzontale della Pac Giovanni La Via.
Sull’importanza del contributo italiano al bilancio comunitario si è soffermato anche il ministro Mario Catania “L’Italia è un contribuente netto del bilancio comunitario in un valore incredibilmente elevato” ha detto rivolto al commissario Ue Dacian Ciolos. “noi versiamo il 14% del bilancio complessivo Ue, ricevendo indietro appena il 10%. E’ un costo enorme – ha detto – non giustificato, l’Italia trasferisce 5 milardi ogni anni a paesi membri il cui livello di pil è superiore a quello italiano” ha detto Catania, “questo pesa come un macigno nell’ambito del negoziato, è la stella polare del governo italiano e non va dimenticata sul tavolo agricolo”. Oggi, ha aggiunto il ministro, l’Italia produce il 13% del valore della produzione agricola Ue complessiva a fronte di una superfice agricola pari al 7% del totale europero. “E’ agricoltura vera, non abbandono del territorio, non pascoli sassosi come in Scozia, e dimostra quanto sono bravi i nostri agricoltori”.
Tra Catania e Ciolos nel corso del confronto c’è poi stato un battibecco. Alle dure critiche del ministro che ha definito “inaccettabile” il criterio basato sulla superficie agricola nella ripartizione dei fondi, il commissario europeo ha infatti replicato “Tu mi hai detto che la riforma della Pac è in ritardo di 6-7 anni ma l’Italia stava al tavolo intorno al quale stiamo da tre anni, l’Italia era a questo tavolo” er ha aggiunto “Io credo che la questione sia stata trattata in questi anni in modo chiaro: se ci fosse stata una maggioranza a sostegno del criterio della produzione allora questa oggi sarebbe stata la proposta”
Situazione tesa anche all’esterno dove questa mattina ha manifestato il Movimento Pastori Sardi per esprimere solidarietà – ha spiegato il leader dell’Mps Felice Floris – al commissario europeo Dacian Ciolos”
Alcuni aspetti della proposta di riforma della Pac sarebbero infatti particolarmente premianti per l’agricoltura sarda. “I produttori della Sardegna – ha comunque commentato catania – possono stare tranquilli, non abbiamo nessuna intenzione di perdere gli aspetti positivi contenuti nella Pac”.

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