Rinnovabili: Confagri, no rimodulazione incentivi fotovoltaico

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La rimodulazione obbligatoria degli incentivi per il fotovoltaico provocherebbe “effetti devastanti sul settore, in particolare sulle imprese agricole”. E’ quanto afferma Confagricoltura, che in una nota chiede alle Commissioni riunite Industria ed Ambiente del Senato di intervenire in sede di conversione in legge del decreto legge 91/14 (Competitività), sopprimendo l’incriminato art. 26. L’associazione sottolinea come negli ultimi mesi siano stati introdotti dal Governo e dal Parlamento numerosi interventi normativi che stanno “destabilizzando il settore delle rinnovabili, senza alcun tipo di strategia”. Anche perché, prosegue, si tratta di tutte disposizioni “palesemente retroattive, che incidono su contratti di diritto privato già stipulati, e che costringono le imprese a rinegoziare con gli Istituti di credito le condizioni di finanziamento”. Un problema, ricorda l’associazione, che riguarda un alto numero di imprese agricole (almeno 1 dei 18 GW installati è relativo ad aziende agricole con impianti di potenza compresa tra i 200 kW ed 1 MW), che hanno investito nel settore delle rinnovabili per diversificare il reddito. Da qui la richiesta di escludere dalla rimodulazione “quantomeno gli impianti di potenza inferiore ad 1 MW, con particolare riferimento a quelli realizzati dalle imprese agricole, tenendo fuori in ogni caso dalla rimodulazione gli impianti realizzati sugli edifici, incluse le serre, a prescindere dalla potenza”.

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