Rinnovabili: stop a incentivi indiscriminati. Coldiretti, bene il nuovo decreto


Con il decreto sulle rinnovabili “abbiamo voltato pagina chiudendo una fase di incentivazione indiscriminata e sovradimensionata”. Lo ha sottolineato il ministro delle Politiche Agricole Mario Catania, a margine di un convegno della Coldiretti a Milano. Grazie all’intervento del governo si passa “da una proiezione di spese che sarebbe stata di 15 miliardi l’anno – precisa Catania – a una previsione di spesa di 12 miliardi”. Tra l’altro, spiega il ministro, “gli incentivi erogati fino a oggi sono nettamente superiori a quelli degli altri paesi europei e creano oggettive distorsioni di mercato a carico delle imprese e delle famiglie che pagano le bollette”. Condivido il provvedimento nelle linee di principio” ha detto il presidente della Coldiretti Sergio Marini. Marini plaude soprattutto agli interventi sul biogas, in quanto, “vengono favoriti soprattutto gli impianti di piccola dimensione”. Sul fronte agricolo, Catania precisa che con il provvedimento varato ieri “abbiamo ricalibrato gli incentivi, sostenendo di più le soluzioni virtuose a scapito di soluzioni meno virtuose, come le colture dedicate alle rinnovabili sottraendo coltivazioni dedicate al food”. Il ministro ha poi ricordato che grazie al decreto liberalizzazioni “non avremo più impianti di fotovoltaico sui terreni agricoli”. “Un passo in avanti” anche secondo il presidente della Coldiretti.

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