Rischio forti aumenti per il caffè delle macchinette


Il prezzo del caffe’ ai distributori automatici potrebbe crescere a breve di circa 15/20 centesimi. Lo annuncia la Confida, associazione della Confcommercio che si occupa dei distributori automatici (due milioni di macchine installate in Italia per due miliardi di euro di fatturato). L’aumento dei prezzi, spiega l’associazione, e’ legato ai rincari delle materie prime, caffe’ e zucchero in particolare ma anche a quello della plastica e alla crescita del prezzo dei carburanti, essenziali in questo settore dato che i distributori sono costantemente riempiti grazie al trasporto dei prodotti da parte degli addetti del settore (circa 35.000). La distribuzione automatica di alimenti e bevande, secondo l’associazione, riguarda ormai 22 milioni di persone.
I rincari nelle materie prime – sottolinea Confida – ”si ripercuotono questa volta sul mondo della distribuzione automatica e in particolar modo della distribuzione di caffe’ e bevande calde”. ”Stiamo affrontando – afferma il presidente dell’associazione Lucio Pinetti – una situazione davvero difficile, forse mai affrontata prima dalle nostre imprese, che incidera’ pesantemente sul settore anche nei prossimi mesi. Oltre ai costi delle materie prime bisogna considerare l’aumento del prezzo del carburante, che incide in maniera significativa dal momento che il nostro settore svolge la propria attivita’ direttamente presso i clienti”. Sui prezzi del caffe’ alle macchinette – sottolinea Pinetti – pesa anche il rinnovo del contratto del commercio, applicato dalle imprese del settore. ”Solo i rialzi sulle materie prime – afferma – potrebbero incidere di 15-20 centesimi sul prezzo al consumatore finale”. In questi anni – dice – ”tutti gli aumenti gia’ subiti sono stati in larghissima parte assorbiti dagli operatori del settore senza rincari per i consumatori. Ma tutto cio’ ora non e’ piu’ possibile: non possiamo pensare che un caffa’ al distributore automatico oggi possa costare meno di 50 centesimi, se vogliamo mantenere elevati livelli qualitativi e di sicurezza”. Negli ultimi mesi del 2010 – si legge nella nota dell’associazione – l’incremento del prezzo dello zucchero e’ stato di 160-170 euro a tonnellata e un discorso analogo va fatto per il cacao (il costo della fava e’ cresciuto di tre volte dal 2007 a oggi). E anche per il latte la tendenza e’ all’aumento dei prezzi. Per il caffe’, fa sapere l’associazione, da marzo 2010 a oggi il prezzo della materia prima e’ quasi raddoppiato (da 1.200 dollari a 2.300 dollari alla tonnellata alla Borsa di Londra per la qualita’ Robusta, da 130 a 270 cents a libbra per la qualita’ Arabica alla Borsa di New York)). ”Le quotazioni continuano a lievitare – prosegue la nota – in particolare la borsa di New York non conosceva questi valori da 34 anni”. E prezzi in crescita, infine, sono stati registrati per la plastica (utilizzata nei bicchieri e nelle palette dei distributori automatici) con una crescita del costo della materia prima tra la fine del 2009 e la fine del 2010 del 35%. (ANSA).

3 Commenti in “Rischio forti aumenti per il caffè delle macchinette”

  • francesco scritto il 7 marzo 2011 pmlunedìMondayEurope/Rome 16:13

    questi aumenti dovevano essere stati previsti tempo fa , ma visto la guerra dei prezzi che ci siamo fatti al ribasso ,oggi ne paghiamo le conseguenze tutto insieme !!! una grossa parte di colpa è nostra.
    Speriamo che ci serva di lezione!!! P.S. un ringarziamento alle alle case produttrici di Distributori , che da quando entrò l’euro inziarono subtito ad aumentare i prezzi dei distributori con un rapporto di 1000 lire 1 Euro facendo raddoppiare i tempi di ammortamento dei distributori , senza che loro avessero subiti questi forti aumenti delle materie per costruirli.

  • Alberto scritto il 8 marzo 2011 pmmartedìTuesdayEurope/Rome 22:21

    Buon giorno, volevo solo dire che il grosso problema della distribuzione automatica che esiste da decenni oramai sono quei gestori /aziende che vanno in giro a proporre prezzi a dir poco ridicoli facendo ridere solo il consumatore finale. Nel momento che si accorgono che non ci stanno dentro con i prezzi allora corrono ai ripari, il servizio non è piu’ come prima, i prodotti non sono piu’ di qualita’ quando chiama il cliente che ha un problema si va quando ci fa comodo ecc.. Adesso sono curioso di vedere se tutti i gestori associati a Confida e non hanno il coraggio di aumentare i prezzi al distributore, o se si continuera’ ad andare avanti in questo modo oramai intollerabile. Mettiamoci la mano sulla coscienza se ne abbiamo ancora o se no continuiamo a far ridere gli altri. Facciamo le persone serie e diamo piu’ qualita’ al nostro servizio perchè non siamo l’ultima ruota del carro.

  • Alberto scritto il 8 marzo 2011 pmmartedìTuesdayEurope/Rome 22:26

    Volevo aggiungere ancora una cosa, come mai quando andiamo al bar e prendiamo il caffè e lo paghiamo 1 euro e magari non è neanche buono non ci lamentiamo, ma quando lo prendono al distributore e lo pagano 0.30/0.35 hanno anche il coraggio di dire che non è buono? Qualcuno sa’ rispondere alla domanda? Grazie

Scrivi un commento

Utilizza gravatar per personalizzare la tua immagine

Copyright © 2009 Con I Piedi Per Terra . All rights reserved.
Copyright © GTV s.r.l.
Sede legale V.Bonazzi, 51 - 40013 Castelmaggiore (Bo) - Sede opertiva v. L.Manara, 6 - 40128 Bologna
tel: 051 63236 - fax 051 6323602 - fax redazione 051 6323609
P. Iva 01607481205 - C.F 01161880388 - R.E.A. 347487 - R.I.BO 01161880388 - C.S. € 1.550.000,00 Vers. € 1.445.375,00
Concessionaria per la Pubblicità Publivideo2 Srl.