Riti e cibi acchiappa fortuna

nataleDalla melagrana alle lenticchie, sono tanti i prodotti e le tradizioni contadine, ma anche riti antichi, e usanze internanazionali per cominciare l’anno nel modo giusto.
Ad esempio tutti i cibi circolari, o sferici, senza un inizio o una fine, come le arance o le ciambelle sono di buon auspicio per una vita lunga – e se sono dolci è anche meglio.
In Giappone la notte di Capodanno si mangiano i lunghissimi spaghetti di grano saraceno che collegano idealmente “un anno all’altro” e sono quindi sinonimo di longevità.
.Il maiale è il piatto tipico per augurarsi un nuovo anno ricco, in Italia con lo zampone o il cotechino, ma anche nei Paesi anglosassoni, che lo fanno arrosto. In assenza della carne di maiale, o per i vegetariani, si possono servire biscotti salati o dolcetti a forma di maialino.
Anche Aringhe e melagrana, sono un portafortuna per salute e prosperità : il rito e’ del Medioriente dove la melagrana è il frutto della salute (rossa, come il sangue) e della prosperità, perché in un frutto nasconde miriadi di piccoli chicchi.
In Germania e nei Paesi scandinavi invece è l’aringa, pesce grasso, a simboleggiare l’abbondanza, e si mangia allo scoccare della mezzanotte.
Tutti i cibi che hanno la forma di una moneta sono considerati di buon auspicio per le finanze: per questo le lenticchie (in Italia con il cotechino, in Ungheria le usano nella zuppa), ma anche biscottini dalle forma di monetine, monete di cioccolato e così via. In molti Paesi si nasconde una monetina nell’impasto del pane o del dolce, e chi la trova sarà il più fortunato.
Anche la pasta di mandorle serve ad attirare la ricchezza, poiché il suo nome deriva dall’arabo mauthaban, che in origine indicava una moneta, poi una misura di capacità e in tempi più recenti le scatole in cui veniva venduto il marzapane.
Negli Stati Uniti anche i cibi verdi, come cavoli ed erbette, sono considerati dei portafortuna, perché verdi come i biglietti del dollaro, e mangiare mais, color dell’oro.
In Spagna si usa mangiare 12 acini d’uva a mezzanotte, uno per ogni mese dell’anno a venire: i dolci significheranno mesi fortunati, quelli più aspri i mesi da temere. Si puo’ anche optare per un centrotavola con 12 frutti.
Altro elemento fondamentale del cenone dovrà essere la frutta secca, simbolo di prosperità: se in Francia la tradizione ne esige 13 tipi diversi, da noi ne bastano 7: noci, nocciole, arachidi, zibibbo, mandorle, fichi, datteri.
In Abruzzo, a cena, non debbono mancare 7 minestre di 7 legumi diversi, anche loro portatrici di ricchezza.
Per chi vuole accasarsi, il vischio è la pianta simbolo della complementarietà eterna fra sole e della luna, e quindi dell’amore duraturo. Ci si deve baciare sotto una frasca per rinsaldare il legame.
Anche i botti hanno un preciso significato, ossia quello di scacciare gli spiriti maligni. Ecco perché a Capodanno il botto della bottiglia di spumante è consentito dal “galateo”.
Infine per fare previsioni meteorologiche, in molte aree esiste il cosiddetto calendario delle Cipolle, mentre i contadini della Sardegna posavano 12 chicchi di grano uno per mese – su un mattone rovente: quelli che bruciavano segnavano bel tempo, quelli che saltavano via indicavano pioggia e vento.

Scrivi un commento

Utilizza gravatar per personalizzare la tua immagine

Copyright © 2009 Con I Piedi Per Terra . All rights reserved.
Copyright © GTV s.r.l.
Sede legale V.Bonazzi, 51 - 40013 Castelmaggiore (Bo) - Sede opertiva v. L.Manara, 6 - 40128 Bologna
tel: 051 63236 - fax 051 6323602 - fax redazione 051 6323609
P. Iva 01607481205 - C.F 01161880388 - R.E.A. 347487 - R.I.BO 01161880388 - C.S. € 1.550.000,00 Vers. € 1.445.375,00
Concessionaria per la Pubblicità Publivideo2 Srl.