Roma: Big Blu 2011, obiettivo mare

5a edizione del salone della nautica e del mare alla fiera di Roma. Big Blu 2011 , a partire da sabato 19 febbraio fino al 27 : oltre 800 imbarcazioni esposte con le anteprime e le novità dalle barche a vela a quelle a motore, ai gommoni, ai motori marini, ai servizi per la nautica, all’abbigliamento tecnico, fino alla pesca sportiva e professionale. Accanto all’ampia rassegna di barche esposte nelle aree del Boat Show Roma, dedicato alla nautica da diporto, e del Gommoshow, il Salone del Battello Pneumatico giunto alla sua decima edizione, Big Blu offrirà una panoramica a 360 gradi sul mare, a cominciare dagli sport acquatici. Non solo la vela sportiva, che grazie ai tecnici della Federazione Italiana Vela potrà essere praticata dai più piccoli nella piscina allestita appositamente, ma anche il surf, il windsurf e gli ultimi arrivati fra gli sport acquatici: il Kitesurf ed il S.u.p.Torna poi l’appuntamento con World Fishing, l’area tutta dedicata alla pesca sportiva e alle attività connesse, che ospiterà il meglio delle aziende italiane ed estere. Novità assoluta del Salone 2011 sarà la rassegna Outdoors Experience, dedicata alla vita e al turismo all’aria aperta che darà la possibilità di testare le potenzialità di un turismo innovativo e integrato con la natura, aprendo le porte a una cultura responsabile.
Entrambi i Saloni inaugureranno il 24 febbraio e saranno aperti fino alla chiusura di Big Blu, domenica 27 febbraio. Anche quest’anno partner di Big Blu sarà il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali presente alla manifestazione con il progetto “Obiettivo Mare”. Attraverso conferenze, seminari, incontri bilaterali, percorsi informativi e dimostrazioni scientifico-culturali, il Ministero avvierà un percorso di analisi e definizione di strategie di sviluppo per l’economia e la valorizzare del mare. Questo il calendario tematico dei convegni
SABATO 19 FEBBRAIO 2011 ore 11.00 “Il nuovo regolamento sui controlli” Il recente regolamento sui controlli, entrato in vigore per la pesca comunitaria nel 2010, segna un passo decisivo nelle politiche della pesca. Il regolamento ha anticipato la riforma della PCP, forse per definirne alcuni limiti fin dalla fase di programmazione.Amministrazioni, Regioni, Associazioni di categoria, Sindacati, pescatori e cittadini interessati al mare, stanno prendendo posizione sul regolamento e sulle modalità di attuazione. La salvaguardia delle risorse prevede necessariamente educazione, formazione e forme di controllo e sanzioni per essere attuata.
MARTEDÌ 22 FEBBRAIO 2011• ore 15.00 “L‘Acquacoltura marina dalla vallicoltura alla maricoltura” L’acquacoltura sta assumendo un ruolo crescente nelle produzioni ittiche. I prodotti di acquacoltura, pesci, molluschi e crostacei, arricchiscono i mercati di prodotti freschi e diversi. L’acquacoltura marina italiana ha una lunga storia, e le imprese italiane hanno assunto un ruolo rilevante nella competizione moderna per un mercato ormai globalizzato. Qualità, prodotti sicuri, tutela ambientale sono alcuni dei temi da dibattere al Big Blu anche per l’acquacoltura, una attività nel mare e per il mare.
MERCOLEDÌ 23 FEBBRAIO 2011 ore 15.00 “La ricerca scientifica in pesca” Le politiche della pesca, per attuare scelte, dipendono fortemente dai pareri scientifici. Le conoscenze sullo stato delle risorse biologiche dei mari (la loro abbondanza, la loro distribuzione ad esempio) servono a definire i modelli di gestione, di sfruttamento, di gestione. La conservazione degli ecosistemi marini sta assumendo priorità nelle agende dei Governi e delle Organizzazioni internazionali preposte, dunque è necessario sviluppare una ricerca scientifica per la pesca sempre più ricca di conoscenze sugli ambienti marini attraverso quello che viene chiamato approccio ecosistemico. La Direzione Generale della pesca marittima e dell’acquacoltura del Mipaaf promuove e finanzia ricerche e studi sullo stato delle risorse biologiche dei mari, sull’acquacoltura, con una prospettiva interdisciplinare. Nella conferenza, esperti impegnati nella ricerca in pesca presenteranno al largo pubblico le attività che si svolgono in Italia a servizio di una pesca responsabile. In particolare, saranno presentati i più avanzati strumenti di studio ( Raccolta dati, GIS pesca, Rete Pesca) utilizzati dai gruppi di ricerca coordinata del settore.
GIOVEDÌ 24 FEBBRAIO 2011 ore 11.00 “I prodotti ittici per una sana e buona alimentazione”. I prodotti della pesca hanno due origini, da cattura e da allevamento. Pesca ed acquacoltura sono appunto le due attività che offrono prodotti per una sana e gustosa alimentazione. Il crescente interesse dei consumatori per un’alimentazione sana ha stimolato il mondo della ricerca ed i mercati ad occuparsi sempre più della qualità delle produzioni acquatiche, delle modalità di certificarle, dando anche molto spazio a modelli di comunicazione sempre più avanzati. Tracciare ed etichettare i prodotti della pesca è materia tecnico-scientifica ma è anche materia giuridica con implicazioni di natura internazionale considerato lo stato di globalizzazione dei mercati. Le Istituzioni, tra l’altro, sono fortemente impegnate per garantire la sicurezza alimentare, dunque il tema dei controlli e degli strumenti per attuarli è al centro dell’agenda europea e nazionale.
VENERDÌ 25 FEBBRAIO 2011 ore 11.00 “La pesca ricreativa e sportiva: una risorsa da conoscere per assegnarle il giusto ruolo nelle politiche del mare” (con il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Giancarlo Galan ) Pesca ricreativa e sportiva in mare sono attività che stanno raccogliendo un crescente consenso da parte di chi ama trascorrere il proprio tempo libero in mare. Pur non esistendo specifici registri, sono disponibili valutazioni e varie stime del numero di pescatori non professionali che pescano in mare. Si tratta comunque di un elevatissimo numero di appassionati, cui si aggiungono soggetti occasionalmente coinvolti nell’esercizio della pesca sportiva. Tale attività oltre al ruolo sociale ha un rilevante ruolo economico ed ambientale. Grazie alla pesca sportiva si è creato nel corso degli anni un elevato numero di posti di lavoro, anche per la nascita di una domanda specializzata per la nautica da diporto. Il livello di partecipazione dei cittadini ai temi della pesca amatoriale e sportiva in mare è cresciuto e l’associazionismo in questo ha giocato un ruolo determinante. La pesca non professionale è anche un tema ambientale che richiede regole per contenere gli impatti negativi su risorse biologiche già depauperate dai vari usi del mare. I pescatori amatoriali stanno adottando comportamenti virtuosi, proprio nella consapevolezza che le relazioni tra amore per il mare e passione per la pesca presentano legami stretti da rinforzare. Anche per la pesca ricreativa e sportiva si stanno mettendo a punto Codici di Condotta Responsabile, metodi avanzati di catch and release, e non mancano le iniziative finalizzata alla tutela delle risorse e le collaborazioni con il mondo della scienza. Il 6 dicembre 2010 il Ministro Galan ha decretato l’istituzione di un elenco per la pesca in mare ricreativa e sportiva per ‘censire’ i pescatori non professionali. E’ necessario costruire insieme un sistema di regole, coerentemente con le politiche Europee.
• ore 14.30 “La riforma della PCP. Assegnare alla pesca italiana una posizione autorevole” Il 2010 è stato un anno cruciale per la pesca europea, e per quella italiana in particolare. Con l’entrata in vigore del Regolamento Mediterraneo, infatti, la pesca a strascico ha dovuto adottare maglie più larghe per garantire la cattura di pesci di taglia appropriata, evitando in questo modo la cattura di quelli troppo piccoli. Per il rossetto e il bianchetto, ad esempio, sono stati predisposti piani di pesca responsabile. Un’altra novità è rappresentata dal nuovo regolamento per i controlli, che ha interamente rivoluzionato il modo di raccogliere informazioni sulle catture e ha attivato una lotta serrata alla pesca INN ( illegale, non riportata, non registrata). E’ in questo quadro che la politica della pesca italiana si è posta l’obiettivo di contare di più in Europa, di raccogliere al meglio i dati, di predisporre piani di gestione credibili e capaci di superare le opportune valutazioni scientifiche previste dai regolamenti comunitari. Il 2011 sarà un anno ancora più impegnativo. Da un lato bisognerà valutare gli effetti della diretta applicazione del Regolamento Mediterraneo, dall’altro, mentre sta entrando in piena applicazione il FEP, bisognerà seguire attentamente la riforma della PCP, avviata con la diffusione del Libro Verde.
• ore 17.00 “Il tonno rosso: la risorsa, la pesca, la cultura, l’economia” . Il tonno rosso è una specie simbolo, la specie più ambita nella pesca professionale e sportiva. Parlare di tonno rosso significa parlare di una pesca antica, ricca, che ha accomunato molte culture. Parlare di tonni significa anche parlare di pesca, di sfruttamenti eccessivi, di industria di trasformazione, di regole, di ICCAT ( la Commissione che segue lo stato delle popolazioni e definisce quanto si può pescare), di grandi navi, di leggendarie tonnare. Il tonno rosso è anche il simbolo di una pesca ricreativa e sportiva che sfida il mare, che fa tendenza, che mette alla prova capacità umane ed attrezzature frutto del lavoro di artigiani e di industrie all’avanguardia.

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