Romano accelera sui negoziati per la riforma della Pac

Criteri più equi nella distribuzione degli aiuti alla nuova Politica agricola comune (Pac), promozione della qualità e aiuto agli indigenti. Sono queste alcune delle richieste che il ministro per le politiche agricole e alimentari, Saverio Romano, ha illustrato in “vertici bilaterali”, oggi a Wroclaw (Polonia), ai colleghi tedesco Ilse Aigner, austriaco Nikolaus Berlakovich, e ceco Ivan Fuksa. Così Romano, in occasione del consiglio informale dei ministri dell’agricoltura sotto presidenza polacca, accelera sui negoziati per la Pac post 2013, che la Commissione europea approverà il 12 ottobre, e che si presenta tutta in salita. Ai tre partner europei il ministro ha sottolineato “la necessità di criteri più equi per la distribuzione delle risorse previste dalla Pac, riuscendo a trovare una sintesi tra il criterio della superficie (nel calcolo degli aiuti diretti Ue alle singole aziende ndr) e quello della produzione lorda vendibile”. Quest’ultima sta particolarmente a cuore all’Italia che produce prodotti ad alto valor aggiunto. Al riguardo, il ministro ha ribadito “la contrarietà del nostro Paese ad un modello di riforma della Pac che dovesse privilegiare il criterio della superficie, che finirebbe per disincentivare le produzioni agricole di eccellenza”. Sul fronte della qualità, Romano ha “evidenziato l’opportunità di promuovere una produzione agricola europea – che è essenzialmente di qualità – capace di sostenere meglio la concorrenza sul piano globale. Gli incontri sono stati costruttivi in quanto “dai suoi interlocutori si sono registrate – ha spiegato – convergenze sull’opportunità di sburocratizzare la Pac, rendendola così più vicina alle esigenze dei produttori”. Inoltre si è convenuto sul fatto che “la pur necessaria azione di salvaguardia ambientale non può ripercuotersi negativamente sulla produzione, e rappresentare un vincolo troppo rigido per gli agricoltori”. Quanto alla sua azione politica in favore degli indigenti, che vede l’Italia come Paese maggiormente impegnato, il dossier sarà discusso a livello europeo al Consiglio Ue del prossimo 20 settembre. Al riguardo il Ministro Romano “ha auspicato la rapida adozione del nuovo regolamento, sottolineando l’urgenza di sbloccare una situazione che rischia di danneggiare le fasce più vulnerabili della popolazione europea, tanto più nella attuale congiuntura di crisi economica”. La richiesta da lui “fortemente caldeggiata di una decisione in tempi brevi, ha registrato significativi segnali di apertura. (ANSA).

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