Rosarno: colpi e trasferimenti

immigratiUn immigrato è stato ferito oggi da colpi di fucile nelle campagne di Gioia Tauro, mentre oltre 200 extracomunitari sono stati trasferiti da Rosarno, in Calabria, in un centro di prima accoglienza nel Crotonese, dopo due giorni di violente proteste con polizia e abitanti, durante le quali 37 persone sono rimaste ferite. Lo riferiscono le forze dell’ordine e la prefettura.
La protesta oggi si è estesa anche a Roma, dove circa 200 manifestanti hanno dato vita a un presidio di solidarietà ai migranti di Rosarno nei pressi di piazza Vittorio, e vi sono stati momenti di tensione con la polizia. Un poliziotto è stato lievemente ferito dal lancio di un sampietrino.
L’immigrato ferito alla gamba stamani da un fucile caricato a pallini è ricoverato in ospedale, ma le sue condizioni non sono preoccupanti, ha detto la prefettura reggina. Sono invece gravi le condizioni dei due immigrati colpiti a sprangate e ricoverati all’ospedale di Polistena, nella piana di Gioia Tauro.
Centinaia di immigrati, che lavorano alla raccolta degli agrumi e degli ortaggi e vivono in capannoni fatiscenti fuori dai centri abitati, hanno distrutto auto in sosta e dato fuoco ai cassonetti giovedì, in proteste seguite a un’aggressione subìta da due di loro.
Resti di auto carbonizzate sono visibili anche oggi nei pressi di uno dei due accampamenti di Rosarno, dove gli extracomunitari vivono in condizioni di profondo disagio, tra baracche di lamiere, senza adeguati servizi sanitari e tra mucchi di rifiuti maleodoranti.
Alle violenze sono seguiti gli scontri con la polizia e una tensione crescente con gli abitanti del posto, sfociata anche ieri in numerosi nuovi episodi di violenza. Le scuole di Rosarno ieri sono rimaste chiuse, come pure molti negozi.
CENTINAIA IMMIGRATI TRASFERITI
Nel tentativo di placare le rivolte, un primo gruppo di circa 200 extracomunitari è stato trasferito nella notte presso un centro di prima accoglienza nel Crotonese, mentre altri stanno partendo in queste ore a bordo di autobus.Le autorità dicono che i trasferimenti sono stati chiesti dagli stessi extracomunitari perché si sentono in pericolo.”Due sere fa hanno sparato a mio fratello. Non riceviamo il cibo da due giorni, stiamo utilizzando i resti che avevamo”, ha detto Tjemole Magide, fratello di uno dei due extracomunitari feriti due giorni fa. “Da allora non ho più avuto sue notizie”, ha aggiunto.
Stamani un comitato dei cittadini si è recato al Comune di Rosarno per chiedere al commissario prefettizio Domenico Bagnato — insediatosi a seguito dello scioglimento per mafia del Comune — il risarcimento dei danni subiti durante le proteste e maggiore protezione.
Nella serata di ieri, il capo dello Stato Giorgio Napolitano ha affermato in una nota che “è indispensabile fermare senza indugio ogni violenza”.
Gli investigatori ipotizzano che dietro agli incidenti di questi giorni — sia l’aggressione contro gli immigrati che poi le violenze di piazza — possa esserci la criminalità organizzata, per distogliere l’attenzione dalla vicenda di Reggio Calabria, dove il 3 gennaio scorso è esplosa una bomba all’esterno del Palazzo di Giustizia.L’attentato è stato attribuito ai clan locali, nel tentativo di intimidire i magistrati che hanno messo recentemente a segno parecchi colpi contro la ‘Ndrangheta.
Giovedì scorso a Reggio Calabria il ministro dell’Interno Roberto Maroni aveva annunciato misure urgenti per sostenere la magistratura locale e per aumentare le forze di polizia nella zona.
— Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano.

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