Salumi Dop e Igp “sponsor” di dieta equilibrata

FOTO SALUMIBuoni e gustosi lo sono sempre stati.A queste peculiarita’, oggi i salumi italiani possono aggiungere un importante miglioramento dei valori nutrizionali.
A certificarlo sono stati INRAN (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione) – ora CRA-NUT (Centro di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione) – e SSICA (Stazione Sperimentale per l’Industria delle Conserve Alimentari), al termine di un’indagine promossa da ISIT (Istituto Salumi Italiani Tutelati) e IVSI (Istituto Valorizzazione Salumi Italiani). Lo studio, durato due anni, ha evidenziato un sostanziale miglioramento della composizione in nutrienti dei salumi italiani, di cui ben 37 possono fregiarsi del riconoscimento di tutela DOP e IGP dell’Unione Europea. Nell’ottica di un percorso di corretta informazione, rivolto ai medici e ai consumatori, l’Istituto Salumi Italiani Tutelati partecipa per la prima volta, in qualita’ di major sponsor, al congresso nazionale della Societa’ Italiana di Nutrizione Umana, in programma a Firenze (Palazzo degli Affari) il 21 e 22 ottobre. Nello stand a sua disposizione, ISIT presentera’ – attraverso la divulgazione delle schede dei prodotti DOP e IGP rappresentati, del nuovo ricettario “Buon Equilibrio” e del booklet “Salumi Italiani DOP e IGP: una scelta di valori” – i valori nutrizionali aggiornati e certificati dai principali enti di ricerca statali in materia di nutrizione. “E’ una soddisfazione immensa prendere parte al congresso della Sinu, data l’importanza riconosciuta all’evento dall’intera comunita’ scientifica – dichiara Nicola Levoni, presidente dell’Istituto Salumi Italiani Tutelati -. Si tratta di un’occasione utile, per noi e per i Consorzi dei salumi DOP e IGP che rappresentiamo, per portare avanti il percorso di informazione nei confronti della classe medica. Lo scopo e’ trasmettere le corrette informazioni da estendere ai consumatori, al fine di far compiere scelte nutrizionali equilibrate”. ISIT si occupera’ dei break del congresso: previste degustazioni a base di salumi DOP e IGP. L’indagine ha dimostrato come, nell’ultimo ventennio, il contenuto lipidico totale nei salumi sia diminuito, in alcuni casi, fino al 50%. Riduzioni sensibili, anche del 40%, sono state riscontrate nelle componenti dei grassi saturi e del sale. Inverso, invece, il trend seguito dai grassi insaturi, responsabili della riduzione del colesterolo LDL nel sangue.
Questa diminuzione del contenuto lipidico ha portato anche a un miglior equilibrio tra il contenuto di acidi grassi saturi e insaturi. Il notevole calo della componente lipidica e’ stato bilanciato da un aumento delle proteine fino al 23%. Dato che le proteine, per ogni grammo assunto, forniscono meno chilocalorie rispetto ai grassi (4 contro 9), si e’ ottenuta una riduzione dell’apporto energetico dei salumi che, in alcuni casi, supera il 30%. Piu’ completo, rispetto al passato, e’ risultato anche il profilo dei micronutrienti. Se l’apporto di vitamine B1, B2 e B3 (tiamina, riboflavina e niacina), coinvolte in moltissimi processi cellulari, era gia’ noto, la nuova analisi ha rilevato una presenza significativa di vitamina B6 (piridossina), che si lega a numerosi enzimi del metabolismo dei composti azotati. Inoltre l’attuale dieta del suino, alla base del cambiamento nel profilo nutrizionale della carne, ha permesso di ottenere tagli contenenti piccole quantita’ di vitamina E, un antiossidante naturale coinvolto nei meccanismi di mantenimento dell’integrita’ cellulare. La rilevanza dei salumi nella dieta attuale e’ cresciuta anche in seguito alle evoluzioni delle abitudini. Oggi, infatti, quasi un italiano su tre consuma almeno un pasto al giorno lontano da casa, con la conseguenza di poter dedicare meno tempo alla pausa pranzo. Da qui l’esigenza di scegliere alimenti gustosi, pratici e dal profilo nutrizionale equilibrato. Un ruolo che i salumi dimostrano quotidianamente di poter rivestire, nelle quantita’ suggerite per una sana alimentazione, se abbinati a una fonte di carboidrati, frutta e verdura. In questo modo e’ assicurato l’apporto di tutti i nutrienti necessari a garantire un pasto leggero e completo. Un esempio? Un panino con mortadella Bologna IGP, pomodoro e lattuga, abbinato a un frutto, apporta circa 400 chilocalorie e rispetta il bilanciamento nutrizionale indicato dalla dieta mediterranea. (AGI)

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