San Giuseppe: la festa del papà! Nasceva negli Stati Uniti, ma d’estate

san Giuseppe
Marzo e i suoi santi : San Benedetto (il 21) e San Gregorio ( il 12) (oggi però spostati in estate) a cui si collegano ancora due famosi proverbi: San Benedetto, la rondine sotto il tetto, e per San Gregorio una rondine per territorio. Ma il santo piu’ famoso è sicuramente San Giuseppe che cade il 19 marzo, oggi anche festa del papà. Una festa celebrata anche in Belgio, Portogallo e Spagna mentre la data più diffusa è la terza domenica di giugno, dove la festa del papà è celebrata in 24 paesi tra cui gli Stati Uniti, dove pare sia avvenuta la prima festa del papà il 5 luglio 1908. Il culto di San Giuseppe (sposo della Vergine Maria e padre adottivo di Gesù) si diffuse piuttosto tardi in occidente e grazie a S.Tommaso, e Santa Teresa ma solo nel 1870 fu proclamato patrono della chiesa universale; è il santo protettore dei poveri e dei derelitti, ed in Sicilia è rimasta la tradizione di organizzare banchetto di san Giuseppe invitando i poveri ad una tavola che il parroco benediva; ma San Giuseppe, in virtù della sua professione, è patrono dei falegnami. La scelta del 19 marzo come giorno per celebrare San Giuseppe, e con essa la tradizione dei fuochi nei campi, deriva dal più antico rito di purificazione; per segnare il passaggio dall´inverno alla primavera nel rituale pagano si accendevano grandi cataste per bruciare i residui del raccolto sui campi e si guardavano i fuochi ardere per tutta la notte, gareggiando per quale durasse più a lungo . Ma la tradizione si ritrova anche a tavola : ogni regione ha il suo dolce, e molti si ripetono ma con nomi diversi. Vincono su tutti le zeppole fritte o al forno, la cui origine e’ contesa tra Lazio e Toscana e che si preparano in tutto il centro Italia. Al Nord troviamo anche le frittelle di mele, al sud invece sono profumate all’anice, al Centro Italia (Marche e Umbria in particolare) le frittelle sono fatte col riso . Si possono aggiungere anche canditi, uvetta, e profumare con cannella.
Da Roma in giu’ (Sicilia compresa) è invece il carciofo che primeggia : qui infatti l’usanza per San Giuseppe e’ di preparare i “carciofi con il tappo”, cioè ripieni di carne, detti anche “ammunitati”.

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