San Martino , pane e vino…i proverbi e i santi della settimana

Il tema di oggi è san Martino, che troveremo sia nel proverbi sia ovviamente nei santi della settimana. Prima di passare a Martino di Tours volevo ricordare un proverbio parmense : “Pan scètt, e vèn d’mistùra “ ovvero “ Pane schietto e vino di mistura.” Il pane migliore è quello semplice, mentre il vino buono è quello attenuto mescolando più tipi di uva , un “uvaggio” insomma.
Ma veniamo a san Martino. Un proverbio che esiste in tutti i dialetti italiani – qui in versione brianzola – è questo: “L’estaa de Sòn Martin al dura trii dì e on ciccin “ e cioe’ L’estate di san Martino, dura tre giorni e un pochino.
Il proverbio ricorda il generoso gesto del Santo che donò il mantello a Gesù. Da allora, in tale ricorrenza, torna sempre il sole.
San Martino di Tours, festeggiato l’11 novembre, visse nel IV secolo. Originario dell’attuale Ungheria, venne educato a Pavia per poi arruolarsi, ancora quindicenne, nella cavalleria imperiale. La conversione avvenne ad Amiens, quando offrì metà del suo mantello ad un mendicante nudo che, dopo, riconobbe come Cristo. Dopo essere stato battezzato da sant’Ilario, fondò una comunità di monaci eremiti a Ligugé, in Francia. Eletto vescovo di Tours, combatté l’arianesimo e gli eretici in generale. Molti i patronati attribuitigli. Per il passato da cavaliere è patrono dei cavalieri, dei cavalli, dei combattenti, dei militari, della fanteria di diversi eserciti. Per l’episodio del mantello è ricordato come protettore dei sarti, dei mendicanti e dei sinistrati. A causa della coincidenza del giorno nel quale se ne celebra la memoria e il periodo nel quale viene fatto il vino, Martino è anche patrono dei vendemmiatori, dei viticoltori, degli osti, degli albergatori e degli alcolizzati guariti. Martino è anche patrono dei cornuti perché l’11 novembre (data d’inizio dell’annata agraria), si svolgeva la più importante fiera di animali cornuti (i bovini). Il Santo è infine protettore delle oche (questi animali con le loro strida rivelarono il luogo dove il Santo si era nascosto per sottrarsi alla nomina di vescovo).
Il secondo santo della settimana è Alberto Magno, festeggiato il 15 novembre. Nacque in Svezia all’inizio del XIII secolo per poi trasferirsi in Italia e in Francia. E’ considerato il più importante Dottore della Chiesa. Di ricca e nobile famiglia, entrò nella Confraternita dei Frati Predicatori (domenicani). Studiò a Padova e a Parigi, dove divenne maestro di teologia. Insegnò e scrisse opere di ogni argomento: etica, teologia, metafisica, logica, nonché su quasi tutte le scienze fisiche. Per queste sue capacità e sapienza venne chiamato il «Maestro Universale». Papa Pio XI, nel proclamarlo dottore della Chiesa e patrono dei cultori delle scienze naturali, disse che era dotato di «quel dono raro e divino, l’istinto scientifico, nel massimo grado». È patrono anche degli studenti di teologia, dei naturalisti in generale e di tutti i chimici spagnoli.
Andrea Malossini

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