San Patrignano: è allarme per il “binge drinking”

Si chiama ‘binge drinking’ ed e’ uno dei comportamenti di maggiore diffusione e pericolo: consiste nel bere almeno 5 alcolici in meno di 2 ore e senza mangiare nulla. L’allarme arriva dalla Comunita’ terapeutica di San Patrignano che, da domani, sara’ al Vinitaly di Verona per presentare la propria produzione vinicola. La comunita’ fondata da Vincenzo Muccioli e’ presente alla fiera soprattutto con il messaggio di bere responsabilmente. A preoccupare gli operatori della struttura e’ pero’ soprattutto il ‘binge’, fenomeno importato dal Nord Europa, che negli ultimi dieci anni si e’ molto diffuso in Italia, soprattutto fra i giovanissimi. Secondo il rapporto Espad (2009), condotto dall’Istituto di Fisiologia Clinica del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) di Pisa, lo praticano 800 mila studenti tra i 15 e i 19 anni d’eta’. Proprio per questo nello stand del Vinitaly San Patrignano esporra’ il relitto di un’auto reduce da un incidente stradale dovuto a guida in stato di ebbrezza e pannelli che illustrano, con la fredda chiarezza dei numeri, quanto sia problematico il rapporto tra giovani e alcol. Nel 2010 – secondo il rapporto – il numero degli under 14 ricoverati per intossicazione d’alcol e’ aumentato del 28%, e si e’ abbassata l’eta’ d’incontro con l’alcol: accade per il 3,5% dei ragazzi tra gli 11 e 15 anni, al 15,8% tra i 16 e i 17 anni e al 29,4% tra i 18 e i 24 anni. Tra i minorenni, il 42% dei ragazzi e il 21% delle ragazze bevono solo per ubriacarsi. Mentre gli incidenti d’auto mortali alcol correlati arrivano al numero di 1200. ”La fuga di massa da se stessi e dalla realta’ – ha spiegato Andrea Muccioli, responsabile della comunita’ – e’ la ”cifra” esistenziale dei nostri giorni. Per scappare dalle nostre paure utilizziamo qualsiasi cosa: gioco, sesso, cibo, droghe, alcolici, il vino. Con questa realta’ San Patrignano si confronta quotidianamente. Il 60% dei 500 ragazzi accolti ogni anno in comunita’, non ha mai assunto droghe per via endovenosa (eroina) e nella maggior parte dei casi prendeva invece un cocktail di sostanze legali e illegali di cui anche l’alcol faceva parte. Per moltissimi, infatti, alcolici e vino sono la strada piu’ semplice ed economica per stordirsi e alterare la percezione di se”’. (ANSA).

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