San Silvestro: chi era costui? Il lunario di Andrea Malossini

Ormai è il primo dell’anno e volevo raccontarvi qualche tradizione collegata a questo magico giorno. Per Capodanno, gli incontri mattutini del primo dell’anno tracciano il destino annuale degli uomini. Se affacciandosi al balcone il primo dell’anno si vede un gatto, è presagio di tradimenti; se un cavallo bianco, fortuna. Incontrare un gobbo porta fortuna e soldi, una donna gobba o un becchino, sfortuna. Se dopo la mezzanotte si vede un prete o un medico, il futuro sarà gramo e la morte è vicina; se una donna, sorte incerta; se uomo o un frate, c’è da ben sperare. Soldi in arrivo se si vede un benestante, disgrazie economiche se si vede un mendicante. A Capodanno è usanza mangiare lenticchie o uva per propiziare prosperità e ricchezza nell’anno nuovo. Di malaugurio ricevere in regalo calendari e almanacchi. Baciarsi subito dopo lo scoccare della mezzanotte, magari sotto un rametto di vischio, porta fortuna.

Grande fortuna per chi trova ferri di cavallo o chiodi in questo giorno. Litigare in questa giornata è invece segno che si bisticcerà per tutto l’anno. Se in tal giorno si rompe accidentalmente qualche suppellettile, è di buon augurio; se nevica, sarà un anno di gioia. Spendere soldi a Capodanno è un’azione da evitare, dato che sarebbe indizio di spenderne presto molti altri. Chi compie cattivi affari in questa giornata avrà poca fortuna per tutto l’anno. Generalmente, le azioni fatte a Capodanno si ripetono per l’anno intero.

Dopo questa carrellata ecco i santi della settimana, che sono ben tre.

Il primo è san Tommaso Becket. Vissuto nel XII secolo, fu arcivescovo di Canterbury, primate e Lord Cancelliere del Regno d’Inghilterra. Ostile a re Enrico II, scappò in Francia, e al suo ritorno venne catturato e ucciso da sicari reali. Fino a qui nulla di particolarmente originale per un santo. Ma Tommaso era un produttore di birra abilissimo e nel suo viaggio in Francia portò in dono ai francesi questa bevanda, cercando di convincerli delle sue qualità e che comunque considerava superiore al vino l’Oltralpe. Non so se per questo fu costretto a tornarsene in Inghilterra, ma Tommaso è considerato il protettore dei fabbricanti di birra. La sua festa è il 29 dicembre.

Nello stesso giorni si festeggia anche san David profeta. La Chiesa lo ricorda come re, ma è lo stesso Davide, il celebre pastorello giudeo, che uccise con la fionda il gigante Golia. Di nobile famiglia divenne re dei Giudei alla morte dell’amico e avversario Saul. Per avere allietato da giovinetto, cantando e suonando il salterio (una sorta di cetra), il re Saul, è il patrono dei musicisti, dei cantori e dei poeti.

Nel chiudere, un santo conosciutissimo per il fatto che la sua festa cade il 31 dicembre: san Silvestro papa. Morì a Roma nel 335 e detiene un primato: per ordine di Costantino, fu il primo papa ad estendere il proprio potere su tutte le diocesi d’Italia e, in seguito, su tutto il mondo cristiano. Prima di Silvestro il papa era solo in vescovo di Roma. Durante il suo pontificato fece costruire tantissime chiese, per questo è patrono dei tagliapietre e dei muratori.

Auguri da

Andrea Malossini

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