Sarà a Parma il tribunale europeo dei diritti degli animali

Sara’ a Parma la prima sede europea della camera arbitrale dei diritti degli animali, sezione europea del tribunale degli animali di Aidaa (Associazione italiana difesa animali e ambiente), che prendera’ il via a settembre. La camera arbitrale europea – spiega una nota dell’ associazione – nasce come conseguenza del tribunale degli animali di Aidaa che a Parma ha la sua sede nazionale e che e’ attivo dal 2009. A Parma saranno discusse da settembre le prime cause europee di tutela dei diritti degli animali, il cui giudizio verra’ emesso secondo le normative europee in materia di giustizia e di tutela degli animali. Alla camera arbitrale potranno ricorrere i cittadini residenti nell’Unione Europea che hanno questioni aperte che vedono come protagonisti gli animali di affezione e che ritengono di poter sottoporre la questione ad un collegio arbitrale composto da avvocati europei, ”che decideranno non in base alle normative nazionali di ciascuna nazione, ma in base alle normative europee e partendo comunque sempre dal benessere degli animali”. La camera arbitrale sara’ composta da un collegio giudicante di tre avvocati di tre nazioni europee, di cui uno del paese di ciascuno dei ricorrenti, che avranno lo scopo di individuare la soluzione al quesito posto tenendo conto principalmente dei diritti dell’animale, ”che saranno prioritari rispetto alle esigenze dei singoli ricorrenti”. Alla camera arbitrale europea saranno sottoposti casi riguardanti la gestione di coppia degli animali domestici, il diritto di tenuta dell’animale in caso di separazione della coppia, magari composta da coniugi o conviventi con residenza in due distinti paesi dell’Unione Europea, ma potranno rivolgersi alla camera arbitrale anche coloro che riterranno di individuare ”percorsi condivisi nella gestione degli animali di famiglia” e coloro che ritengono di aderire alle normative europee dei diritti degli animali di affezione ”in quanto magari nei loro paesi la normativa e’ piu’ restrittiva rispetto alle norme europee in materia di diritti degli animali da compagnia”. La camera arbitrale europea dei diritti degli animali si riunira’ in media una volta al mese e affianchera’ l’attivita’ ordinaria del Tribunale degli Animali, che continuera’ a svolgere in maniera regolare le proprie funzioni. ”Abbiamo gia’ richieste di cause da discutere – spiega Lorenzo Croce, presidente nazionale di Aidaa – Le prime due provengono da Spagna e Belgio, una terza riguarda la gestione degli animali domestici di una famiglia che vive tra Roma e Budapest. Sono questioni per le quali sono gia’ state avviate le fasi istruttorie e che saranno discusse nella prima seduta della camera arbitrale dei diritti degli animali europea, prevista nella seconda meta’ di settembre”.

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