Sardegna, Coldiretti e Cia abbandonano il tavolo della Regione


Nel giorno in cui l’assemblea del Movimento Pastori sardi, a Tramatza, da’ il via libera all’accordo siglato il primo novembre con la Regione, si rompe il fronte unitario del mondo delle campagne e nel vertice a Villa Devoto con il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, e con l’assessore dell’Agricoltura, Andrea Prato, Coldiretti e Cia abbandonano il tavolo della trattativa, mentre Confagricoltura e Copagri siglano un protocollo d’intesa con la Regione. ”Ci sono tutti i presupposti per arrivare a un’intesa con le associazioni che stasera responsabilmente hanno deciso di restare al tavolo e lavorare nell’esclusivo interesse del mondo agricolo sardo – ha detto Cappellacci – sfuggono, pertanto, i motivi per cui qualcuno abbia abbandonato il tavolo proprio mentre si manifestava l’assenso della Giunta rispetto a quasi tutte le proposte delle associazioni”. Nel documento vengono definiti nove punti che la Giunta intende portare avanti e sui quali sarebbe stata registrata la totale convergenza tra le parti. Gli interventi devono ora passare al vaglio del Consiglio regionale in un iter che si auspica rapido sin da martedi’ prossimo, giorno in cui l’Aula discutera’ del disegno di legge sull’agricoltura il cui stanziamento complessivo viene incrementato da 130 a 143,8 mln di euro. In particolare e’ prevista l’erogazione, da parte della Regione, alle imprese agricole fino ad un massimo 3.000 euro ad azienda ovicaprina per il 2010, 2.500 euro annui per il 2011 (entro aprile) e il 2012. Nel protocollo vi sono anche fondi per i cerealicoltori (12 mln di euro nel triennio 2010-2012) e per i comparti vitivinicolo (5 mln), ortofrutticolo (3,5 mln) e suinicolo (1,5 mln), un fondo di garanzia di sette milioni di euro per la realizzazione di impianti di energie rinnovabili e la liberalizzazione della movimentazione dei bovini e degli ovini sul territorio nazionale. Inoltre la Regione chiedera’ al Ministero delle Politiche agricole che sia dichiarato lo stato di crisi del comparto ovicaprino ed all’Unione Europea che venga ripristinato l’ammasso privato del pecorino romano per quantitativi, periodi e remunerazioni congrue. Impegni sono stati presi anche sulla continuita’ territoriale, la rimodulazione del programma di sviluppo rurale (Psr) e per garantire al settore agricolo risorse aggiuntive rispetto a quelle del disegno di legge, a partire dalla finanziaria 2011: secondo Confagricoltura e Copagri servono 100 mln di euro. (ANSA).

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