Sequenziato il genoma del pesco

pesche 7
L’Istituto agrario di san Michele (ente della Provincia autonoma di Trento) rende noto che un consorzio internazionale – guidato dall’Italia – ha sequenziato il genoma del pesco. Si tratta di 28 mila geni identificati, elementi biotecnici importanti per aumentare la qualita’ e la resistenza alle malattie di un frutto di cui l’Italia e’ secondo produttore mondiale.
L’utilizzo di particolari metodologie di sequenziamento e di materiali appropriati ha consentito all’Ipgi di ottenere una sequenza di alta qualita’ di cui il 99,3% e’ posizionata sui cromosomi della specie. Lo studio fornisce una dettagliata panoramica delle regioni funzionali del genoma del pesco individuando 27.852 geni tra i 230 milioni di nucleotidi (1/3 di quelli del melo e 1/13 di quello dell’uomo). Tra questi, 672 geni correlati non solo ai caratteri di qualita’ (maturazione, aroma, contenuto zuccherino), ma anche alla forma della pianta e del frutto. Un importante risultato scaturito dalla ricerca riguarda l’individuazione di circa un milione di varianti genetiche (marcatori molecolari) che hanno consentito di condurre uno studio dettagliato sulla biodiversita’ nel pesco e specie affini ricostruendo la storia evolutiva di questa pianta.
Il consorzio internazionale, The International Peach Genome Initiative (Ipgi), ha pubblicato sulla rivista Nature Genetics (mese di marzo) la sequenza completa del genoma del pesco (Prunus persica). Il progetto, nato in Italia nel 2005 con il piano Drupomics e poi sfociato nel 2008 in una partnership Italia-Usa ha visto la partecipazione anche di istituzioni cilene, spagnole e francesi per un totale di 53 ricercatori appartenenti a piu’ di 20 istituzioni. In cabina di regia Ignazio Verde del Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura – Centro di Ricerca per la Frutticoltura di Roma, Michele Morgante dell’Istituto di Genomica Applicata e dell’Universita’ di Udine, Francesco Salamini del Parco Tecnologico Padano di Lodi nonche’ presidente della Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige, Albert Abbott della Clemson University e Daniel Rokhsar e Jeremy Schmutz del doe Joint Genome Institute in California.(AGI)

Scrivi un commento

Utilizza gravatar per personalizzare la tua immagine

Copyright © 2009 Con I Piedi Per Terra . All rights reserved.
Copyright © GTV s.r.l.
Sede legale V.Bonazzi, 51 - 40013 Castelmaggiore (Bo) - Sede opertiva v. L.Manara, 6 - 40128 Bologna
tel: 051 63236 - fax 051 6323602 - fax redazione 051 6323609
P. Iva 01607481205 - C.F 01161880388 - R.E.A. 347487 - R.I.BO 01161880388 - C.S. € 1.550.000,00 Vers. € 1.445.375,00
Concessionaria per la Pubblicità Publivideo2 Srl.