Sequestro di prodotti contraffatti: il plauso del Consorzio Aceto Balsamico di Modena

Il Consorzio Aceto Balsamico di Modena prende atto con favore degli esiti delle ispezioni effettuate dai Carabinieri dei Nuclei Antifrode (NAC) di Parma: nelle scorse settimane sono state infatti attuate numerose verifiche presso produttori ed operatori commerciali, al fine di verificare la correttezza dei prodotti oggetto di indagine, e sono state poste sotto sequestro alcune partite di merci, tra cui un numero di sottaceti ed altri prodotti dichiarati “all’aceto balsamico di Modena” senza che ne sussistessero i necessari requisiti.
“L’Aceto Balsamico di Modena è una IGP riconosciuta a livello europeo dal 2009 – spiegano dal Consorzio Aceto Balsamico di Modena – e in quanto tale è soggetta a rigide norme produttive e di presentazione, al fine di garantire al consumatore la correttezza e la qualità di ciò che acquista.”
In particolare, la grande diffusione commerciale dell’Aceto Balsamico di Modena ha fatto sì che alcuni produttori alimentari abbiano deciso di incorporarlo, come ingrediente, nelle proprie preparazioni: anche in questo caso esistono regole precise, infatti i produttori debbono ottenere una preventiva autorizzazione dal Consorzio di tutela ovvero dal Ministero delle Politiche Agricole per ciascun prodotto che dichiari la presenza di un prodotto IGP o DOP tra i propri ingredienti. La procedura serve a garantire che si possano instaurare opportuni controlli sui produttori, in modo che l’ingrediente IGP o DOP venga effettivamente e correttamente utilizzato. Qualora l’autorizzazione mancasse, il prodotto è oggetto di sanzione, o anche di sequestro.
“Il settore dell’Aceto Balsamico di Modena IGP, ma anche quello delle due DOP dell’Aceto Balsamico Tradizionale, di Modena e Reggio Emilia – dichiara Cesare Mazzetti, presidente del Consorzio Aceto Balsamico di Modena – soffre particolarmente dei continui attacchi che vengono portati alla denominazione: vi è chi ne imita il nome, sia a livello nazionale che internazionale, offrendo un prodotto senza alcuna garanzia di qualità, anzi spesso così deludente da danneggiare l’immagine del prodotto originale, e vi è chi lo utilizza spregiudicatamente, senza appunto ottenere autorizzazione, come nei casi constatati dai NAC. Si tratta di danni molto gravi, per un settore il cui volume è di oltre 93 milioni di litri, con un valore di mercato di oltre 400milioni di euro: il nostro Consorzio da anni si sta battendo per richiedere maggiore tutela alle Istituzioni, per cui l’attenzione di cui il prodotto oggi è oggetto da parte delle Autorità di controllo risulta particolarmente gradita, e lodevole”.
Le operazioni dei NAC di Parma si sono svolte su disposizione del Comando Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari nelle scorse settimane, e hanno interessato numerose aziende e laboratori per la preparazione di prodotti alimentari nelle province di Rovigo, Verona e Padova. I controlli hanno portato alla contestazione di illeciti amministrativi per falsa evocazione di marchi DOP o IGP, e al sequestro di 32.000 kg di prodotti alimentari, per un valore di quasi 500.000 euro. Tra i prodotti oggetto di contestazione anche alcune migliaia di vasetti di sottaceti, etichettati con il richiamo all’Aceto Balsamico di Modena senza averne ricevute le prescritte autorizzazioni, ed essere soggiaciuti ai relativi controlli.

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