Sergio Gulinelli è il nuovo presidente di Coldiretti Ferrara


In un teatro comunale gremito di oltre 350 soci Coldiretti provenienti da tutta la provincia, oltre agli ospiti delle province limitrofe ed a sindaci e rappresentanti delle istituzioni, Coldiretti Ferrara ha tenuto oggi l’assemblea provinciale di rinnovo delle cariche sociali che governeranno l’organizzazione agricola per i prossimi 4 anni.
Dopo il tuor per l’elezione degli organismi di rappresentanza a livello comunale ed intercomunale, con l’indicazione dei presidenti e vice presidenti di sezione, e da ultimo con l’elezione delle rappresentante di Donne Impresa, sono stati oggi eletti il consiglio direttivo provinciale (composto da 21 membri, cui si aggiungono di diritto i rappresentanti di Giovani, Donne e Pensionati) ed il nuovo presidente provinciale.
Unico candidato, dopo un percorso di condivisione e di progetto per un rinnovamento nella continuità, è stato eletto alla presidenza Sergio Guinelli, classe 1982, titolare di una azienda agricola con sede a Corlo, impegnato oltre che nell’attività di coltivazione anche nella vendita diretta, nella manutenzione e creazione di giardini, nella gestione di una cooperativa operante nella “filiera corta” delle fornitura ai punti vendita Coldiretti. Studi di economia, esperienze di lavoro al di fuori dell’agricoltura e della conduzione diretta di azienda agricola, ha rilevato qualche anno fa l’azienda del nonno, lasciando il proprio lavoro per scommettere su un nuovo modello di vita, valorizzando quei pochi ettari di terreno, ampliando la gamma delle colture, inserendo il frutteto, il vivaio, cogliendo le opportunità offerte dalla legge di orientamento per la costituzione di una azienda multifunzionale, sino a divenire il delegato dei Giovani di Coldiretti e con questo ruolo entrare negli organi direttivi della Federazione, acquisendo conoscenza ed esperienza per raggiungere il nuovo, impegnativo ruolo di presidente provinciale.
Una eredità non semplice, dopo la lunga presidenza di Mauro Tonello, che ha voluto e saputo comunque favorire il ricambio, e che dovrà affrontare quel lungo percorso che Coldiretti ha iniziato da tempo e che vede ogni territorio impegnato a fare la propria parte per la piena applicazione del progetto di una nuova agricoltura, e come ha sottolineato il presidente nazionale Marini, una nuova società in questa Italia oggi allo sbando, dove l’agricoltura ha un ruolo di riconosciuta eccellenza che deve diventare anche motivo di una giusta remunerazione per gli imprenditori agricoli.
Nel suo saluto il neo presidente ha ringraziato Tonello e tutta la Federazione per aver reso possibile anche a Ferrara porre le basi per dare respiro al progetto e consentire a tanti giovani di entrare nel settore, di poter fare sindacato di rappresentanza dento Coldiretti, e di poter anche assumere ruoli di rilevanza e responsabilità a tutti i livelli.
Nel suo commiato da presidente provinciale, Tonello ha tracciato necessariamente per sommi capi un percorso di 20 anni, caratterizzati sempre dalla coerenza e dalla convinzione di mettere in campo nuove idee per far uscire il settore agricolo da un recinto ristretto e ghettizzato, per divenire forza sociale e riuscire a far comprendere anche a società ed istituzioni il valore di un comparto produttivo che porta positività, che assicura un ambiente ed un cibo salubre, che in controtendenza produce valore, PIL, occupazione, come hanno riconosciuto anche Deanna Marescotti, assessore alle attività produttive del comune di Ferrara, Marcella Zappaterra, Presidente della Provincia di Ferrara e Davide Nardini, per molti anni assessore all’Agricoltura nei momenti in cui proprio Coldiretti, anche in solitudine, ebbe il coraggio di fare proposte, di lanciare progetti, di costruire le premesse per cambiare lo stato delle cose.
Elementi che sono stati anche alla base dell’intervento del segretario organizzativo nazionale, Vincenzo Gesmundo, che ha sottolineato l’impegno e le capacita personali di Tonello, nel costruire pezzo a pezzo, nel corso di questi ultimi anni, la Coldiretti che oggi tutti conoscono, e che dal livello nazionale a quello regionale lo hanno visto quale elemento determinante del percorso.
Un lungo applauso ha salutato l’intervento finale di Tonello, che ha ribadito di essere sereno e tranquillo, per questo momento di passaggio del testimone, formulando a Gulinelli i migliori auspici per il lavoro che gli spetta alla guida della Federazione, assieme al nuovo Consiglio, auspicando anche che tutta una serie di passaggi e di difficoltà che hanno segnato i primi anni della sua presidenza, oggi siano più agevoli e che i frutti del lavoro della squadra che affronterà il mandato da ora al 2016, siano positivi e vicini nel tempo.
A conclusione dell’assemblea Sergio Marini ha ribadito il quadro entro il quale si muove Coldiretti, la necessità di fare giustizia rispetto a chi non si vede riconosciuto il valore di ciò che produce, e di cambiare l’ordine dei valori nella nostra società e nella nostra economia, ricordando quanto emerso poche settimane fa al forum di Cernobbio, con la proposta di dieci punti per il futuro dell’Italia, non solo dell’agricoltura ma del Paese. Una proposta che solo una organizzazione come Coldiretti può fare in modo credibile e portare a compimento nelle sue varie fasi.

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