Settore avicolo in aumento in controtendenza rispetto a quello zootecnico

Secondo i dati raccolti ed elaborati mensilmente da Ismea per Avitalia, nelle ultime quattro settimane del 2010 (dal 5 dicembre 2010 al 2 gennaio 2011) la domanda domestica nazionale di prodotti avicoli ha registrato un leggero aumento (+0.6%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
E se a livello generale a risentirne negativamente sono state in particolare le carni bovine, si è registrato un
lieve aumento dei volumi consumati per il pollo. Nel periodo di riferimento, infatti, le famiglie italiane hanno acquistato 13.140 tonnellate di carni fresche di pollo con un aumento, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, del 4.5%.
Valori negativi invece per tacchini che registrano un calo del 9.5%, conigli (-4%) e uova (-4.4%).
A questa riduzione fa eco tuttavia un sensibile aumento, rispetto al corrispondente periodo del 2009, dei quantitativi di carni avicole surgelate naturali (+18%) ed elaborate (+50%) acquistati dalle famiglie italiane.
“La famiglia italiana continuato a scegliere con fiducia i nostri polli, che garantiscono un’alta qualità, una buona digeribilità, proteine a basso costo e la sicurezza di un processo produttivo sicuro e controllato” commenta i dati Guido Sassi, Presidente di Avitalia. “Il settore tuttavia è sotto pressione a causa dei continui aumenti delle materie prime che si ripercuoteranno presto anche sul livello dei prezzi al consumo”.

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