Shopping estivo in malghe e cantine per 4 italiani su 10

Quattro italiani su dieciprodotti tipici foto di mirella malaguti durante l’estate non si lasciano sfuggire la possibilita’ di visitare frantoi, malghe, cantine, aziende, sagre, bancarelle, agriturismi o mercati degli agricoltori dove si stima vengano acquistati prodotti alimentari genuini e tipici per un valore che supera il miliardo di euro nell’estate 2014. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati Ixe’ che evidenzia quest’anno una tendenza degli italiani in vacanza a privilegiare negli acquisti alimentari prodotti locali a chilometri zero direttamente dai produttori come vini, ortofrutta, olio, formaggi, e altre specialita’.
L’acquisto di un alimento direttamente dal produttore ottimizza il rapporto prezzo/qualita’ ma – sottolinea la Coldiretti – e’ anche una occasione per conoscere non solo il prodotto, ma la storia, la cultura e le tradizioni ad esso legate. In molti casi la vendita – precisa la Coldiretti – e’ accompagnata dalla possibilita’ di assaggi e degustazioni “guidate”, che consente di fare una scelta consapevole difficilmente possibile altrove, ma anche di verificare personalmente i processi produttivi in un ambiente naturale tipico della campagna. Forse anche per questo che tra gli italiani che vengono a contatto con questi luoghi solo uno su cinque alla fine non compera, secondo l’indagine Coldiretti/Ixe’. Se la maggioranza dei prodotti tipici acquistati viene consumato direttamente sul luogo della vacanza negli appartamenti, nei picnic o in spiaggia, magari insieme a parenti e amici, il 22 per cento degli italiani li porta con se’ al rientro a casa. Dalla mozzarella di bufala in Campania al formaggio Asiago in Veneto, dal pecorino della Sardegna al prosciutto San Daniele nelle montagne del Friuli, dal vino Barolo del Piemonte alla Fontina in Valle d’Aosta, dal limoncello campano al Caciocavallo del Molise – continua Coldiretti – sono alcuni dei souvenir piu’ richiesti dai turisti. Specialita’ nostrane che – precisa la Coldiretti – possono essere acquistate nella grande varieta’ dei percorsi turistici legati all’enogastronomia presenti nelle citta’, ma anche nei centri minori delle campagne che si stanno rivitalizzando grazie a queste nuove opportunita’. L’acquisto di prodotti tipici come ricordo delle vacanze e’ una tendenza in rapido sviluppo favorita – sottolinea la Coldiretti – dal moltiplicarsi delle occasioni di valorizzazione dei prodotti locali che si verifica nei principali luoghi di villeggiatura, con percorsi enogastronomici, citta’ del gusto, fattorie e mercati degli agricoltori di Campagna Amica, feste e sagre di ogni tipo. Una opportunita’ per i vacanzieri italiani e stranieri che possono cosi’ garantirsi souvenir esclusivi e di qualita’ al giusto prezzo, ma anche una occasione per le imprese agricole che – rileva Coldiretti – possono vendere senza intermediazioni e far conoscere direttamente le caratteristiche e il lavoro necessario per realizzare specialita’ territoriali uniche e inimitabili. Il nostro Paese oltre a vantare il primato europeo delle denominazioni protette con 2.623 prodotti, e’ “ricco” di 4.813 specialita’ agroalimentari tradizionali, censite dalle Regioni, ottenute secondo regole tradizionali protratte nel tempo per almeno 25 anni. (AGI)
Foto di Mirella Malaguti

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