Siccità: Confagricoltura ER, servono politiche e non annunci

L’ennesima stagione di siccità che sta colpendo molte province della nostra regione, rende inderogabile affrontare il tema della siccità non come una situazione occasionale o eccezionale ma come una problematica che, con sempre maggiore frequenza, colpisce i nostri territori. E’ questa la sollecitazione posta dalla Confagricoltura dell’Emilia Romagna alle Istituzioni per affrontare l’ennesima crisi di emergenza idrica.
Mais, girasole, soia e barbabietole sono ormai allo stremo e, nel caso del mais, gli agricoltori hanno iniziato la trinciatura verde per portarlo ai digestori e recuperare almeno una parte delle spese fino ad ora sostenute. I danni si contano in decine di milioni di euro e sono destinati a crescere.
Non si può più continuare ad affrontare il problema della siccità – ha evidenziato il Presidente Regionale di Confagricoltura Guglielmo Garagnani – con i soliti annunci a mezzo stampa comprensivi dei danni stimati che altro non fanno che amplificare un problema. Bisogna assumersi la responsabilità di iniziare a predisporre una politica pluriennale imperniata su azioni ed interventi di fondo con l’obiettivo di dare risposte organizzative ed operative in grado di supportare le aziende ed i loro redditi per le siccità future.
Invasi adeguati ed in grado di assicurare acqua in cui il problema della carenza idrica, se non affrontato per tempo, arriverà a colpire anche le popolazioni locali. Servono politiche indirizzate alla ricerca ed all’innovazione per supportare le aziende nelle scelte colturali e produttive a minor esigenza idrica, incentivi alla ricerca per un miglioramento genetico che porti all’individuazioni di varietà colturali che consentano di mantenere produzioni adeguate anche nei periodi di siccità, piani di finanziamento indirizzati a favorire gli investimenti fatti dalle imprese per un migliore uso delle acque.
“Da ultimo ma non certo per importanza, ribadiamo- aggiunge il Presidente Garagnani- proprio in situazioni come queste, l’esigenza di predisporre quegli atti legislativi che rendano praticabile l’assicurazione dei redditi, un argomento di cui si parla senza risultati da anni”
Questi i temi e le proposte che Confagricoltura dell’Emilia Romagna invita a mettere al centro dell’attenzione. In questo contesto la Regione dovrebbe avviare, da subito con il sistema produttivo, un tavolo di confronto finalizzato a dare una risposta fondata non più sulla situazione contingente e sull’emergenza ma tramite la definizione di un piano strategico di medio lungo periodo capace di anticipare le esigenze future in tema di fabbisogno di acqua del comparto agricolo.

Un Commento in “Siccità: Confagricoltura ER, servono politiche e non annunci”

  • francesco donati scritto il 20 luglio 2012 pmvenerdìFridayEurope/Rome 13:58

    Esistono o esistevano fondi pubblici per la creazione di invasi collinari atti a contenere le piogge invernali ma per veti incrociati di vari enti ed associazioni nonchè per gli iter burocratici non sempre agevoli ad oggi si è prodotto poco, quanto al CER si crea qualche asta di derivazione molto pubblicizzata per scopi irrigui ma trattandosi spesso di usi promisqui la parte preponderante è a favore di altri settori (acquedotti pubblici ed industrie), ad uso agricolo generalmente sono interessati i fondi attraversati dalle condotte, ed anche in questo caso i tempi sono abbastanza dilatati rispetto alle necessità del comparto agricolo.

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