Siccità: Fao, aiutare con urgenza contadini e pastori etiopi

Africa 3
L’Etiopia è nella morsa di una gravissima siccità che ha causato una serie di cattivi raccolti e un’alta moria di bestiame e continua ad avere effetti devastanti sulla vita e sui mezzi di sostentamento dei contadini e dei pastori. Nel Paese africano la necessità di aiuti umanitari è triplicata dall’inizio del 2015. E’ il grido d’allarme lanciato dalla Fao, l’organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, che chiede “di dare assistenza tempestiva al settore agricolo per la prossima stagione delle piogge, per aiutare le persone colpite dalla siccità”. Nel Paese del Corno d’Africa i tassi di fame e malnutrizione sono allarmanti, con circa 10,2 milioni di persone che adesso soffrono di insicurezza alimentare. Un quarto di tutti i distretti dell’Etiopia sono ufficialmente classificati come in crisi di sicurezza alimentare e nutritiva. “La Fao ha urgente bisogno di 13 milioni di dollari entro la fine del mese di marzo, per portare assistenza a oltre 600.000 tra le persone più colpite”, ha dichiarato il Rappresentante della Fao nel paese, Amadou Diallo Allahoury. “Ci aspettiamo che i bisogni saranno particolarmente elevati nelle prossime settimane”, ha aggiunto, “quindi è fondamentale essere in grado di rispondere rapidamente e con fermezza e riuscire a far riavviare l’agricoltura prima che la siccità decimi ulteriormente i mezzi di sussistenza di milioni di persone”. Recenti stime dell’Ufficio dell’Agricoltura dell’Etiopia indicano che circa 7,5 milioni di contadini e di pastori hanno bisogno di sostegno agricolo immediato per la produzione di colture di base come mais, sorgo, teff, grano e tuberi, e di foraggio per il bestiame, per mantenere gli animali sani e riprendere la produzione. Le famiglie contadine, sottolinea l’organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, hanno esaurito le riserve di sementi a causa delle continue semine fallite, o perché le hanno consumate come cibo. Anche le scorte di mangimi animali sono esaurite, ed è necessaria l’assistenza per consentire alle famiglie di produrre foraggio. Centinaia di migliaia di animali sono già morti e gli animali che rimangono stanno diventando sempre più deboli e magri a causa delle scarse risorse di pascolo, della mancanza di mangimi e della limitata disponibilità di acqua, con conseguente forte calo della produzione di latte e di carne. L’appello della Fao per 13 milioni di dollari entro la fine del mese di marzo è parte del più ampio appello lanciato dall’agenzia per 50 milioni di dollari per il suo Piano di Risposta a El Niño in Etiopia. Ma sinora meno del 10% del piano è stato finanziato.

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