Siccità: firmato a Bologna il vademecum di buone pratiche di 7 regioni europee


Contro la siccità 103 buone pratiche di cui 27 già trasferite e 58 applicabili in futuro, poi una guida tematica, un programma di e-learning, sette piani d’azione per il trasferimento delle esperienze e altrettante raccomandazioni politiche. Sono i risultati raggiunti dalle sette Regioni europee, Emilia-Romagna compresa, partner del progetto Water Core, che hanno fatto il punto con due giornate di lavoro in chiusura oggi a Bologna con la firma del Memorandum of Understanding, approvato giorni fa dalla Giunta regionale. In Emilia-Romagna l’innalzamento medio della temperatura è di 1,5 gradi nell’ultimo mezzo secolo, le portate del Po sono diminuite quasi del 15% in un decennio e l’estate appena trascorsa è stata una delle meno piovose negli ultimi 100 anni, con cinque ondate di calore eccezionali. Mesi senza pioggia si sono tradotti in fiumi e laghi in sofferenza idrica, con gravi danni per l’agricoltura e per l’intera economia che nella sola Emilia-Romagna sono stimati intorno al miliardo di euro, sommandosi a quelli dei terremoti di maggio. Con l’Emilia-Romagna, coordinatrice dello scambio di esperienze, partecipano al progetto – che si concluderà nell’aprile 2013 – Assia (Germania), Aragona (Spagna), Maramures (Romania), Provincia di Noord-Brabant (Olanda), Provincia D’Hérault (Francia) e Distretto Lower Tisza (Ungheria). “Partecipando al progetto – spiega l’assessore regionale all’ambiente Sabrina Freda – l’Emilia-Romagna ha accresciuto le proprie capacità di gestione delle risorse idriche e di risposta ai fenomeni siccitosi, acquisendo il necessario know-how da altre regioni europee che storicamente sono impegnate su questo fronte. E’ rilevante il contributo derivato dalla condivisione di buone pratiche, considerando che molti elementi tecnici e gestionali delle esperienze apprese hanno già trovato concreta applicazione sul nostro territorio”. Dalla Spagna, ad esempio, è stata importata l’Alleanza per l’Acqua, una delle sette ‘buone pratiche’ (delle 15 ritenute utili in Emilia-Romagna) già applicate con delibera del marzo scorso: è una partnership pubblico-privata realizzata dalla Regione Aragona per ridurre i consumi idrici nel settore agroalimentare utilizzando loghi di promozione territoriale e ambientale. Le prime cinque imprese che hanno aderito e promuovono l’Alleanza per l’Acqua sono Granarolo, Terremerse, Fruttagel, Cooperativa Agricola Cesenate e Italcarni. Elementi tecnici di altre esperienze sviluppate anche in Assia, Noord-Brabant, Hérault e Maramures sono stati in parte già acquisiti e applicati.

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