Siccità: in Emilia-Romagna danni per un miliardo

E’ stato record di siccità in Emilia-Romagna: dall’1 maggio al 31 agosto sono stati 90 i giorni consecutivi con precipitazione minore di 5 mm in molte aree della pianura e dei rilievi della regione. Lo comunica Coldiretti, sottolineando che in base ai dati dell’Arpa (Agenzia regionale dell’ambiente) si è verificata una siccità nei terreni “che non ha eguali negli ultimi sessant’anni”. Le piogge diffuse sul territorio regionale degli ultimi tre giorni, secondo Coldiretti, non sono sufficienti a risollevare una situazione nella campagne dove le Province hanno rilevato danni per un miliardo di euro a causa della mancanza di pioggia, con perdite superiori al 50%, nel mais da granella, nelle foraggere e nelle piante industriali (pomodoro da industria, barbabietole, girasole), ma con danni rilevanti anche per ortofrutta e viticoltura. “In una situazione in cui la mancanza di pioggia è sempre più diffusa – dice il presidente di Coldiretti Emilia-Romagna, Mauro Tonello – è fondamentale trovare risorse per realizzare misure strutturali che consentano di accumulare acqua durante i mesi più piovosi per redistribuirla sul territorio regionale nei momenti di bisogno”. L’appello di Coldiretti Emilia-Romagna arriva alla vigila dell’incontro degli Assessori all’agricoltura con il ministro delle Politiche Agricole, Mario Catania, fissato per domani per decidere gli interventi di sostegno da adottare per i danni da siccità. (ANSA).

Un Commento in “Siccità: in Emilia-Romagna danni per un miliardo”

  • Lino Franzini scritto il 18 settembre 2012 pmmartedìTuesdayEurope/Rome 17:57

    Il Comitato promotore della Diga di Vetto si augura che anche Coldiretti comprenda che per dare acqua all’agricoltura e dare delle certezze agli agricoltori di disporne quando serve e non quando il Po o le pioggie la possono dare, occorre realizzare degli invasi a monte come la Diga di Vetto e non lamentare i danni quando il raccolto è bruciato.
    Il Comitato pro diga di Vetto sa bene che le acque del Po sono indispensabili e sa bene che le acque del Po sono un grande businnes; ma il Po non può più dare garanzie mentre 102 milioni di mc di acqua invasata a Vetto la potrebbero dare, all’agricoltura, ai rubinetti di paesi e città e alle industrie.
    Ci auguriamo che anche Coldiretti inizi a sostenere ques’opera indispensabile non solo all’agricoltura; come sta già facendo, da anni, Confagricoltura; ma ai prati dei coltivatori della Coldiretti sembra che disporre di acqua quando serve non interessi nulla. Lino Franzini Presidente del comitato pro Diga di Vetto

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