Sicilia ai raggi x con il censimento dell’agricoltura

In settanta giorni 231.897 aziende agricole censite su 268.291 della lista pre-censuari. Una percentuale dell’86,4% che ha tempo fino al prossimo 28 febbraio per salire al 100%. Sono questi i dati, aggiornati a ieri, sull’andamento della rilevazione del sesto censimento generale dell’agricoltura, condotto dall’Istat attraverso tutte le Regioni italiane, divulgati stamani nel corso di una conferenza tenuta, a Villa Malfitano, a Palermo, dagli assessori regionali all’Economia Gaetano Armao e per le Risorse Agricole ed Alimentari Elio D’Antrassi. La tornata censuaria e’ partita nell’isola lo scorso 7 dicembre, in ritardo rispetto alle altre Regioni d’Italia, e presenta una novita’ rispetto al passato: si tratta, infatti, del primo censimento online effettuato. I conduttori delle aziende hanno scelto se accedere al questionario direttamente sul web o se attendere la visita di uno dei 180 rilevatori delle 65 Sezioni Operative di Assistenza Tecnica dell’Assessorato per le risorse agricole.
L’indagine, che viene condotta con cadenza decennale, mira ad offrire dati di qualita’ per l’analisi e la valutazione delle politiche di intervento comunitarie, nazionali e regionali in materia di agricoltura e di sviluppo rurale. La politica agricola comunitaria (PAC) fa, infatti, largo uso dei dati censuari per canalizzare nella maniera dovuta le risorse.
Partecipazione diventa quindi la parola d’ordine, come ha spiegato l’assessore D’Antrassi che ha lanciato un appello agli agricoltori che non hanno ancora aderito. “Il censimento e’ uno strumento importante anche in vista della nuova Pac che partira’ nel 2014 e in cui sono presenti parecchi interventi ad azienda. Esorto chi non l’abbia ancora fatto, quindi, a rendersi immediatamente disponibile al censimento che permette di dare un nome e un cognome alle attivita’ di qualificazione del territorio e delle imprese legate ai fondi Cee e non solo.
Se non si riesce a far questo, anche l’intervento sul territorio dell’amministrazione diventa miope perche’ mancano dei dati importanti. Malgrado il ritardo accumulato nell’avvio, la Regione e’ riuscita a recuperare il gap con le altre Regioni e speriamo di riuscire a completare la rilevazione”.
Un ruolo importante giocano, in tutto cio’ gli Enti locali. “Dovranno sensibilizzare – ha proseguito D’Antrassi – le aziende attraverso gli assessorati, le associazioni di categoria e quelle dei produttori ricordando che il censimento e’ uno strumento neutro che non presenta criticita’, ma serve soltanto a creare una riconoscibilita’ del sistema e nel sistema”. La chiusura delle operazioni e’ stata prorogata dal 31 gennaio al prossimo 28 febbraio, ma dallo scorso 10 febbraio e’ scaduto il termine per ultimare la compilazione diretta online e la rilevazione tramite un incaricato della Regione resta ora l’unica modalita’ possibile.
Dell’importanza del censimento per il settore e dello stato di salute del comparto ha parlato invece l’assessore Armao: “Il censimento e’ una base necessaria di conoscenza per rafforzare al meglio le nostre imprese e il settore agricolo.
L’agricoltura e’ un settore trainante per l’economia siciliana e bisogna puntare sulla qualita’ del nostro prodotto, sulla sua capacita’ di penetrare mercati nuovi, di nicchia, abbandonando le colture intensive che non ci consentono di essere competitivi”. Secondo Armao, ci sono dei segnali di ripresa evidenti del comparto: “La Sicilia e’ viva, non e’ in necrosi.

Secondo i dati di Unioncamere, nell’isola si registra un saldo positivo tra imprese nuove e imprese che invece cessano l’attivita’ (nello stock complessivo di 467.000 imprese iscritte al 31 dicembre 2010 al registro della Camera di Commercio) pari a 4.526: sono 29 mila circa le nuove aziende e 24 mila quelle che hanno cessato l’attivita’. Cio’ dimostra che abbiamo un tasso di crescita delle imprese superiore non solo ad altre Regioni del Mezzogiorno, ma addirittura del Veneto, dove il rapporto e’ di 32 mila nuove iscrizioni e 28 mila cessazioni”. In chiusura, tornando ai numeri sul censimento, e’ stato anche sottolineato che la rilevazione ha risentito nel primo mese di un rallentamento dovuto alle ferie natalizie (57.244 aziende censite tra il 7 dicembre e l’11 gennaio), ma ha poi registrato un’accelerazione che ha consentito di compilare, nei 39 giorni successivi, 174.653 questionari. Si e’ passati quindi da 1.636 rilevazioni medie giornaliere del primo periodo a 4.478 del secondo periodo. (fonte AGI)

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