Sicurezza alimentare: il nuovo pericolo si chiama Land Grabbing


L’estendersi del fenomeno del Land Grabbing, ovvero dell’appropriazione dei terreni agricoli, soprattutto nel continente africano e sudamericano, da parte di governi e multinazionali – dichiara il presidente nazionale Confeuro, Rocco Tiso – rischia di aumentare il numero di 925 milioni di indigenti e aggravare ulteriormente la crisi globale dell’agricoltura.
E’ necessario ricordare – continua Tiso – che il problema dell’alimentazione non è legato alla mancata disponibilità delle derrate alimentari, ma al basso reddito di una fascia sempre più ampia della popolazione mondiale e alla sua impossibilità economica di cibarsi. E’ proprio per questo che diviene sempre più grave l’acquisizione di terreni agricoli legati a doppio filo alla logica del profitto e non al compito di occuparsi dell’alimentazione degli individui.
In un contesto mondiale come quello odierno, dove i terreni agricoli tendono a scomparire (basti pensare che in Italia dal 1992 ad oggi sono diminuiti del 30%), non fermare nei tempi opportuni un fenomeno come quello del Land Grabbing potrebbe aumentare considerevolmente le attività speculative e cancellare il senso stesso dell’agricoltura, ed è francamente inaccettabile.
E’ quindi doveroso – conclude il presidente nazionale Confeuro – anche in virtù del 16 ottobre, la giornata mondiale dell’alimentazione, attendersi un pronto intervento delle istituzioni internazionali volto a prevenire nuove difficoltà per un settore già messo in ginocchio dalla parzialità e lentezza delle azioni politiche.

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