Siglato l’accordo a sostegno della ciclopedonale di 700 km lungo il Po

Sindaci a Boretto per Vento (2) (Large)Al ministro alla cultura Dario Franceschini le firme dei sindaci emiliani e del Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale 2015. L’obiettivo? “Realizzare la ciclopedonale di Vento, un percorso per biciclette sicuro che colleghi Torino e Venezia, correndo lungo il Po, i suoi argini e le sue strade. Alla sua realizzazione necessitano 80 milioni di euro– quante ne servirebbero per fare 3 km di autostrada –, in modo da ottenere 679 km di ciclopedonale che, a regime, garantirebbe un indotto potenziale di 100 milioni di euro all’anno con 2000 persone coinvolte” ha affermato Marino Zani, presidente del Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale nel fare gli onori di casa alla delegazione di Vento Bici Tour 2014 rappresentata dai membri del Politecnico di Milano che in questi giorni sta facendo il punto della situazione lungo l’intero percorso.
“Un progetto che sta intercettando la volontà popolare e delle amministrazioni locali e che al 15% già esiste con pedalabili in sicurezza – ha detto Diana Giudici, del Politecnico di Milano – occorre però mettere in sicurezza 284 di pedalabili lungo gli argine del Po, 142 km non pedalabili con pochi interventi e 145 km di percorso in cui sono necessari interventi significativi”
“Ora auspichiamo il decreto ministeriale per questo progetto che a partire dal 2015 potrebbe essere realizzato in soli 3 anni” ha aggiunto Alessandro Giacomel del Politecnico.
A Boretto diparte il progetto de “Il Paesaggio della Bonifica” con i suoi 5 itinerari cicloturistici che già ora possono offrire una valida divagazione per perdersi nelle terre di don Camillo e del Parmigiano Reggiano. Dopo la visita al museo multimediale, pertanto, la delegazione di Vento è stata accolta, al cospetto del leone di San Marco, nel municipio di Boretto. I sindaci hanno siglato l’importante accordo a sostegno del progetto di Vento. Erano presenti Camilla Verona, sindaco di Guastalla, Lucio Malavasi, sindaco di Rio Saliceto, Gianmario Manghi, sindaco di Poviglio, Massimo Gazza, sindaco di Boretto, Marcello Stecco, vicesindaco di Gualtieri, Simone Zanantorello, consigliere di Novellara, Claudio Zoboli, assessore di Luzzara. Era rappresentato il Comune di Brescello.
Ivano Galvani dell’Aipo ha ricordato l’impegno dell’ente che, a breve, sottoscriverà il medesimo impegno. Gabriele Arlotti, moderatore della giornata, ha ricordato come “la realtà reggiana aggiungerebbe come valore, nel Paesaggio della Bonifica, elementi quali il Parmigiano Reggiano, i luoghi di don Camillo o di Zavattini”.
“La firma che come sindaci e come Unione abbiamo apposto – ha spiegato Massimo Gazza, sindaco di Boretto – segnale anche un cambio di rotta, con noi sindaci che abbiamo un prodotto unico da promuovere che unisce l’attività turistica e quella ricreativa. L’impegno è collaborare uniti per intercettare queste nuove linee di sviluppo”.
Il progetto di Vento ha rilevanza nazionale ed è di interesse generale come riconosciuto da Agenda Italia 2015, dal Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo, dal Ministero dell’Ambiente, della tutela del territorio, del mare, dal Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali che, tra l’altro, hanno conferito il proprio patrocinio all’edizione 2014 del VENTO Bici Tour e dal Corpo Forestale dello Stato.

I NUMERI DI VENTO
Solo in piccola parte la ciclabile deve essere realizzata ex novo o messa in sicurezza attraverso interventi rilevanti. Già nel 2015, contestualmente all’apertura di EXPO, si potrebbero inaugurare alcune tratte di VENTO, la ciclabile più lunga del sud Europa (da completarsi entro tre anni). Per realizzare VENTO occorrono poco più di 80 milioni di euro (questa è la spesa stimata in opere, ed equivale allo 0.01% della spesa pubblica annuale, o ancora al costo di 2-3 km di autostrada). Ma soprattutto occorre l’impegno dello Stato, di 4 regioni, di 12 province, degli enti fluviali e dei comuni attraversati, coordinati da un soggetto unico. L’indotto che ogni anno si potrebbe produrre è pari a 100 milioni di euro. Per sempre.
VENTO non si ferma qui. Potrebbe crescere collegandosi con altre grandi ciclabili (Brennero-Peschiera-Mantova, Mantova- Ferrara-Adriatico, etc.) e raddoppiando sulla sponda opposta del Po. Sono infinite le potenzialità. Ancor più infinite se si pensa che VENTO è collegato al treno e alla navigazione fluviale. VENTO si offre come dorsale principale capace di interconnettersi ai flussi su scala nazionale e internazionale. VENTO dà attuazione a parte di uno dei tracciati Eurovelo, l’itinerario n. 8 Mediterranean Route, e rappresenta l’evoluzione naturale in chiave infrastrutturata e con elevati standard di sicurezza della ciclovia n. 2 della rete Bicitalia.
Il cicloturismo è una politica culturale che prende forma attraverso appositi investimenti infrastrutturali. Sono anche queste le opere pubbliche grandi sulle quali un Paese deve investire, aprendo una nuova stagione infrastrutturale.

COME E’ COINVOLTA LA BONIFICA IN VENTO
VENTO ha coinvolto “Il Paesaggio della Bonifica”. Un progetto finanziato dalla Fondazione Telecom Italia, in quanto innovativo progetto nel segno della riscoperta del nostro Bel Paese: un itinerario naturalistico, culturale, multimediale, sociale per un turismo consapevole nelle terre di bonifica”. Percorsi assommati a un accattivante racconto multimediale del paesaggio della Valle padana con mappe, storytelling audio, video, immagini, informazioni scaricabili: le più attuali tecnologie al servizio degli appassionati di questi territori. Un sito internet dedicato www.ilpaesaggiodellabonifica.it racconta gli itinerari, cercando di appassionare il fruitore con svariate modalità, mentre i cinque percorsi ciclopedonali sono agevolati da segnaletica, audio racconti e mp3, connessioni internet e sono percorribili grazie a disponibilità di biciclette e di un bonifica bus, pedane lignee di sosta e parcheggio. I cinque itinerari sono lungo le Chiaviche di Boretto sul fiume Po, la grande Botte Bentivoglio e l’impianto idrovoro di Gualtieri, le Casse d’espansione di Novellara diventate Valli naturalistiche, le estese Risaie dell’area carpigiana, gli imponenti Nodi idrovori di Mondine a Moglia e di San Siro a San Benedetto Po nel Mantovano.
“Un progetto per ridare alle comunità locali la percezione del loro territorio e, così, valorizzarlo”, sottolinea Chiara Visentin, architetto, curatrice del progetto “eseguito in soli 18 mesi di lavoro. Si tratta di un lungo viaggio raccontato dalle più moderne informazioni – attraverso la Valle padana in destra Po e tra i suoi paesaggi della bonifica agricola. Una narrazione che si sofferma anche sul cosiddetto ‘patrimonio immateriale’ che con difficoltà oggi riesce a essere raccontato e tutelato, con il pericolo di avviarlo ad una inesorabile dimenticanza”.

Un Commento in “Siglato l’accordo a sostegno della ciclopedonale di 700 km lungo il Po”

  • Francesco scritto il 18 giugno 2014 ammercoledìWednesdayEurope/Rome 9:40

    Idea grandiosa! Peccato che data la mia età (68 anni) non riuscirò a vedere l’inaugurazione di quest’opera nè, tantomeno, di pedalarci.

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