Sisma Emilia: il presidente Politi nelle zone terremotate

“Non lasceremo soli gli agricoltori”. Creare una “zona franca” per le imprese. Devastato il sistema agroalimentare: il danno supera il mezzo miliardo di euro. Incontrati tanti imprenditori e dirigenti locali dell’Organizzazione, molti dei quali sono stati colpiti pesantemente dal terremoto. Servono interventi concreti da parte del governo. Quelli già decisi sono un importante passo avanti, ma servono altre più efficaci misure. Bene la proposta dell’assessore Stefàno approvata dalle Regioni. La Cia propone defiscalizzazioni per i prodotti alimentari tipici e per le imprese che già operano e per quelle che eventualmente verranno costituite. La Confederazione mobilitata in tutte le sue strutture. Si stanno predisponendo iniziative concrete a sostegno dei produttori agricoli che vivono un vero dramma.
“Non lasceremo soli gli agricoltori, che in pochi secondi hanno visto devastata la loro vita e distrutto l’azienda, frutto di tanti anni di duro lavoro. Stiamo mettendo a punto una serie di iniziative per venire incontro ai tanti produttori colpiti in maniera drammatica dal sisma. Come primo intervento di emergenza, stiamo allestendo camper con personale specializzato in grado di dare risposte efficaci a tutte le necessità”. E’ quanto sostenuto dal presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi che si trova nelle zone dell’Emilia colpite dal sisma, dove ha incontrato tanti imprenditori e dirigenti locali dell’Organizzazione, molti dei quali hanno subito danni rilevanti alle imprese e agli allevamenti.
“L’agricoltura -ha detto Politi- è stata ferita mortalmente. Per l’intero sistema agroalimentare (vedi quanto accaduto per il Parmigiano Reggiano, per il Grana Padano e per l’Aceto balsamico) il danno supera abbondantemente il mezzo miliardo di euro. E’ desolante vedere aziende agricole crollate e lesionate, allevamenti di bestiame distrutti, caseifici devastati. I produttori agricoli, e le imprese alimentari stanno affrontando una situazione drammatica. La Confederazione sarà a loro fianco e cercherà di attivare tutte le azioni possibili per sostenerli nell’emergenza e nella fase della ricostruzione. Per questo motivo sollecitiamo il governo a prendere tutti gli interventi necessari. Chiediamo che il blocco dei pagamenti fiscali, a cominciare dall’Imu, e previdenziali, sia reso concretamente operativo, senza ostacoli di natura burocratica”.
“In uno scenario del genere, oltre all’emergenza, bisogna pensare anche al dopo, alla ricostruzione. Sarebbe, quindi, importante ottenere dal governo per i territori colpiti dal terremoto -ha proposto il presidente della Cia- una ‘zona franca’ con forti defiscalizzazioni per le imprese che già operano e per quelle che eventualmente verranno costituite. Ciò permetterebbe di avere migliori condizioni per salvaguardare l’occupazione e garantire un reale rilancio e un conseguente sviluppo. Sgravare le aziende di oneri potrebbe rappresentare un importante volano di ripresa economica. A ciò aggiungiamo anche l’opportunità di defiscalizzare i prodotti alimentari tipici di queste terre per favorirne i consumi. In quest’ottica condividiamo la proposta del coordinatore degli assessori regionali all’Agricoltura Dario Stefàno, approvata dalle Regioni, di rendere concreta la solidarietà del mondo agricolo, mediante una rimodulazione dei Programmi di sviluppo rurale regionali, compatibile con gli stati di avanzamento dei singoli programmi a favore di un potenziamento del Psr dell’Emilia Romagna”.
“Oggi, comunque, è fondamentale che si prendano misure concrete. Gli interventi decisi dal Consiglio dei ministri sono un primo importante passo avanti, ma servono altre più efficaci misure davanti alle dimensioni di un dramma provocato da un sisma che ha colpito profondamente la popolazione e un’imprenditoria agricola e agroalimentare, che produce tante ‘eccellenze’ e contribuisce per oltre il 10 per cento al valore aggiunto agricolo”.
“La Cia -ha sostenuto Politi- anche in questa particolare e drammatica occasione si è mobilitata in tutte le sue strutture. Attraverso le iniziative in programma cercheremo di dare un contributo tangibile a chi oggi soffre e che ha visto distrutto in un attimo tutto quello che aveva faticosamente costruito. Un vero gesto di grande solidarietà che da sempre contraddistingue il mondo agricolo che in ogni frangente ha fatto sentire in maniera concreta il suo apporto umano. E il dramma che stanno vivendo le popolazioni emiliane ha rafforzato ulteriormente questo nostro impegno. Vogliamo dare risposte costruttive. Per questo non lasceremo nulla d’intentato, sviluppando tutte le azioni possibili”.

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