Sisma: il 31 maggio Slow Food organizza una cena di solidarietà nel ferrarese

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Una cena di solidarietà per 400 persone preparata dagli chef dei locali danneggiati dal sisma che colpì l’Emilia nel maggio dell’anno scorso. Così, spiega Carlo Petrini, Slow Food aiuta la gente a ripartire. Il menù prevede alcuni classici della zona: dalle lasagne verdi alle polpette in umido, dalle lumache al tortino di verdure con aceto balsamico. L’appuntamento è per venerdì a Casumaro di Cento (Ferrara) dove Slow Food Emilia-Romagna, Cento e Modena organizzano una cena i cui ricavi serviranno a creare un laboratorio didattico dedicato al cibo nella Scuola Media di Finale Emilia (Modena) destinato principalmente ai ragazzi disabili. Per il presidente di Slow Food, che parteciperà alla cena, é “fondamentale ripartire proprio dalle scuole per costruire un futuro migliore per questi ragazzi”. Sostegno anche da Vasco Errani, presidente della Regione Emilia-Romagna e commissario per la ricostruzione, secondo cui, si legge in una nota Slow Food, “la vocazione della nostra terra è proprio questa: un’agricoltura di qualità, il buon cibo, la natura e l’ambiente come regole di vita. Tutte cose che sono l’identità preziosa di una regione che vuole ripartire meglio di prima”. Ai fornelli ci saranno gli chef dei ristoranti e delle osterie danneggiate dal terremoto. I 400 commensali potranno così assaggiare la ‘torta degli ebrei’ con mortadella classica, (preparata da Giovanna Guidetti dell’Osteria La Fefa di Finale Emilia) e le lasagne verdi al forno alla Bolognese (di Gabriele Ferri, dell’Antica Osteria Da Cencio di Cento). Si continua con le lumache in umido alla Casumarese (di Cesare Paganelli dell’Osteria della Lumaca di Casumaro), accompagnate dalle polpette di carne in umido di piselli (cucinate da Antonio e Elvira Previdi dell’Osteria Entrà di Massa Finalese), a dal tortino di ricotta e verdure all’aceto balsamico tradizionale (di Antonella Lorenzoni dell’Osteria Scciancalegn di Ponterodoni) e l’insalata di erbe selvatiche dell’orto (di Giovanni Cuocci dell’Osteria Lanterna di Diogene di Solara). Si concluderà in dolcezza con la zuppa inglese (di Alessio Malaguti e Adriana Biondi della Trattoria La Rosa di Sant’Agostino) e la crostata di brusche di Modena (di Giovanna Guidetti).

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