Slow Fish, tonno rosso forse non si estinguerà

tonno rosso2Il tonno rosso forse non morirà. Si stava estinguendo a causa della dissennata caccia che gli davano i pescatori di tutto il mondo e dell’indifferenza dei governi ed era diventato il simbolo delle specie a rischio. Oggi, invece, Slow Fish lancia da Genova la notizia che “le quote e i limiti di pesca imposti dopo l’allarme lanciato quattro anni fa stanno dando i frutti sperati”. Lo ha annunciato Silvio Greco, responsabile scientifico di Slow Fish. “Per la prima volta stiamo registrando un aumento dei pesci giovanili. E’ un grande segnale ma non bisogna abbassare la guardia – ha aggiunto Greco –. Anzi, facciamo un appello al ministro De Girolamo affinché vengano aumentati i controlli sul rispetto dei divieti”. “I tonni giovani restano nel Mediterraneo per diversi anni – ha detto ancora Greco – dobbiamo proteggerli, combattendo l’illegalità, specie nel centro-sud, e lasciarli crescere per altri 8-10 anni in modo che possano arrivare all’età della riproduzione”. “Quando quattro anni fa abbiamo portato il tonno rosso come esempio di una specie in via di estinzione eravamo pessimisti. Invece siamo riusciti a passare dal far-west alle quote controllate. Ora serve l’ultimo sforzo: pescare i tonnetti di mezzo chilo, che diventeranno tonni di 600 chili, è criminale”. (ANSA).

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