Slow Food, un week end con i grandi temi legati al cibo buono

slow food theatreUn lungo week end all’insegna del cibo buono è quello che offre lo Slow Food Theater (estremità Est Decumano, vicino alla collina Mediterranea) ai tanti visitatori di Expo2015, con incontri e degustazioni tutti all’insegna della scoperta della biodiversità. Tra gli appuntamenti in programma, consultabile dal sito di Slow Food, segnaliamo:

Incontro e dimostrazione Festa del Latte
Giovedì 29 maggio ore 15

Marco Fustinoni, casaro quarantenne originario della Valle Brembana (Bg), racconta e produce in diretta lo Stracchino delle Valli Orobiche, Presidio Slow Food. Figlio d’arte, ha ereditato insieme all’azienda che conduce da qualche anno, anche la sapienza paterna. Alleva una ventina di bovini, bruno-alpine e pezzate rosse, che alimenta con fieni locali di sua produzione. Allo Slow Food Theater terrà una dimostrazione di cagliatura lavorando il latte per simulare la produzione dello Stracchino e utilizzando strumenti e tecniche affinate in secoli di tradizione casearia.

Incontro La colatura di alici di Cetara: da Plinio alla cucina del XXI secolo
Sabato 30 maggio ore 15

Cetara è uno splendido borgo marinaro della Costiera Amalfitana. Da qui arriva Pasquale Torrente, che con la sua famiglia gestisce il ristorante Al Convento ed è tra i principali promotori della riscoperta di uno dei condimenti più antichi della gastronomia mondiale: la colatura tradizionale di alici di Cetara, storico Presidio Slow Food e prodotto emblematico delle straordinarie potenzialità della piccola pesca.

Film Land Grabbing or Land to Investors? di Alfredo Bini
Sabato 30 maggio ore 16,30

Accaparramento delle terre o opportunità di sviluppo? È su questa ambiguità che si fonda tutto lo sfruttamento delle terre. Il film Land Grabbing or Land to Investors?, proiettato il 30 maggio alle 16,30 nasce a complemento del reportage fotografico del regista/fotografo Alfredo Bini e focalizza l’attenzione su come i massicci investimenti in terre agricole, volti a promuovere le politiche di food e water security, mettano in realtà a repentaglio i diritti e le risorse fondamentali delle popolazioni che abitano quei luoghi.Fino al 5 giugno, inoltre sarà possibile visitare la mostra fotografica di Bini a cura di Gigliola Foschi (Galleria San Fedele, Via Ulrico Hoepli 3a/b, Milano). La ricerca di Alfredo Bini – che si è concentrata, a titolo d’esempio, sull’Etiopia, l’Arabia Saudita e gli Emirati Arabi – ha voluto documentare tale complessa e problematica realtà attraverso un’indagine approfondita, in cui la fotografia, accompagnata da ampi testi esplicativi, si nutre di uno sguardo lucido, proteso a comprendere le cause e lo sviluppo di questo fenomeno.

Incontro Quanto costa un hamburger?
Domenica 31 maggio ore 15

Pagare 1 euro per mangiare un hamburger sembra un buon affare: ma davvero è possibile offrire un panino con 100 grammi di carne a quel prezzo? Quanto costa davvero produrre carne di qualità? Prova a dare qualche risposta Sergio Capaldo, veterinario e creatore del Presidio Slow Food della razza piemontese.

Incontro È biologico!
Domenica 31 maggio ore 16,30

C’è sempre più bisogno di biologico, perché cresce la domanda e perché è la nostra stessa Madre Terra a chiederci di praticare un’agricoltura più pulita. Ma che storia ha l’agricoltura biologica in Italia? E soprattutto, quali sono le prospettive per il futuro? Rispondono a tali quesiti alcuni dei protagonisti della storia del biologico in Italia.

Incontro Un’Alleanza tra cuochi e produttori per salvare la biodiversità
Martedì 2 giugno ore 16,30

La strada maestra per salvare la biodiversità alimentare è … mangiarla! Solo facendone uso, infatti, creiamo le condizioni perché si continuino ad allevare le razze e a coltivare le specie che sono il nostro grande patrimonio. Per dare forza a questo impegno e per creare un patto forte tra chi custodisce la biodiversità alimentare e chi può farne il migliore uso, è nata l’Alleanza Slow Food dei cuochi. Ce la raccontano Roberto e Alessandra Casamenti del ristorante La Campanara di Galeata (Fc), tra i primi ad aver aderito al progetto.

E tra un incontro e l’altro ci si può fermare nell’area dedicata alla scoperta della diversità attraverso la degustazione di formaggi a latte crudo italiani ed europei e vini delle migliori cantine italiane. Fino al 31 maggio Slow Cheese propone taleggio Dop, bitto Dop, pecorino di Osilo e gouda artigianale stravecchio. Mentre nella settimana a partire dal 1 giugno accompagnano il parmigiano reggiano Dop, il lombardo branzi, la toma di pecora delle Langhe (Presidio Slow Food), e l’ogleshild britannico.

Il padiglione di Slow Food a Expo 2015 non si può lasciare senza aver visitato la mostra interattiva dedicata a grandi e piccini Scopri la biodiversità che racconta con giochi, video e foto come l’associazione della chiocciola tutela il grande patrimonio che Madre Terra ci ha donato.

Scopri di più visitando la sezione dedicata a Expo 2015 del sito www.slowfood.it.

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