Slow Wine 2012, 1904 le cantine recensite

Sono 1904 (contro le 1850 della precedente edizione) le cantine recensite nella seconda edizione di Slow Wine, la guida di Slow Food Editore che ha cambiato il modo di raccontare il vino, offrendo una visione globale della viticoltura e focalizzandosi sull’approccio, la filosofia e l’anima del vino.
L’opera, curata da Giancarlo Gariglio e Fabio Giavedoni, dedica ampio spazio ai protagonisti dell’enologia italiana, visti e considerati nel loro essere donne e uomini del vino.
Piu’ di 200 collaboratori hanno percorso in lungo e in largo la penisola per osservare di persona le aziende prima di procedere a darne un giudizio, valutando le cantine nel loro complesso e assegnando cosi’ i giusti riconoscimenti alle eccellenze italiane. Dal quadro della produzione vitivinicola sarda fotografato dalla guida e dal gruppo di degustatori coordinati dai curatori regionali Sara Contu e Alessandra Etzo emerge che vi sono 40 cantine segnalate.I riconoscimenti alle cantine e ai vini della Sardegna e delle altre regioni sono su wwww.slowine.it Le cantine di questa meravigliosa regione si trovano talvolta in zone di rara e selvaggia bellezza, ma non sempre e’ facile trovarle per chi non e’ della zona. Dal punto di vista enologico la Sardegna presenta delle zone decisamente differenti ed omogenee. Al nord il vitigno principe e’ il vermentino, dove i risultati conseguiti con questa cultivar superano di gran lunga quelli che si ottengono in altre zone dell’isola. Sulla costa che guarda la Spagna e va da Bosa a Oristano fanno da padrone due vini antichi e affascinanti come la Malvasia e la Vernaccia. Esattamente sulla costa opposta, invece, troviamo l’habitat ideale del cannonau, tra Jerzu e Dorgali. Infine il Sud con il Campidano, terra di ottimi rossi e il Sulcis, dove il nobile carignano e’ di casa. Nelle ultime annate in Sardegna si sono registrati primavere e autunni piovosi. In ge- nerale la produzione ha un trend discendente, mentre la qualita’ delle uve e dei vini si muove su una linea ascendente. L’annata 2010 e’ stata buona, ma con un deciso calo produttivo (in media – 13%, con un picco di – 17% nei vini da tavola). Le uve che non hanno subito gli effetti negativi delle piogge primaverili e dei ritorni di freddo hanno raggiunto una soddisfacente maturazione fenolica, grazie all’estate calda e poco piovosa. Il risultato sono stati vini ricchi e carichi di colore. La guida si puo’ acquistare in tutte le librerie di’Italia a partire dal 22 ottobre.
La presentazione ufficiale di Slow Wine si terra’ domenica 23 e lunedi’ 24 ottobre dalle ore 14,30 alle ore 18,30 presso la Fieramilano Rho in una grande due-giorni per la prima volta organizzata insieme a Osterie d’Italia.(AGI)

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