Sprechi alimentari nel mirino dell’Europa

Il 2010 e’ stato l’anno europeo della poverta’, il 2011 deve essere l’anno europeo contro lo spreco alimentare. Basti pensare che solo in Italia, prima che il cibo arrivi nei nostri piatti, se ne perde una quantita’ che potrebbe soddisfare i fabbisogni alimentari di circa 44,5 milioni di abitanti, piu’ o meno la popolazione della Spagna. E’ la sfida lanciata formalmente oggi a Bruxelles dal presidente della commissione agricoltura del Parlamento europeo, Paolo De Castro (S&D) al termine dei lavori della Conferenza su come ”Trasformare lo spreco alimentare in risorsa” organizzata da Last Minute Market, spin-off dell’Universita’ di Bologna, e patrocinata dal Parlamento Europeo. Portavoce della risoluzione per l’istituzione dell’anno europeo contro gli sprechi alimentari sara’ l’eurodeputato Salvatore Caronna a nome del gruppo socialista e democratico della commissione agricoltura. Una volta approvata, la risoluzione sara’ sottoposta nelle prossime settimane all’Assemblea plenaria del Parlamento Ue. Insomma a Bruxelles si sono gettate le basi per far partecipare l’Europa a questa grande movimento di solidarieta’ per un problematica che e’ globale. Il Libro Nero sullo spreco alimentare a cura dell’Universita’ di Bologna, presentato da Andrea Segre’, fondatore e presidente di Last Minute Market, l’organizzazione che opera per il loro recupero, rivela dal 1974 ad oggi lo nel mondo e’ aumentato del 50%. Nell’Ue, in particolare, si sprecano 179 kg di cibo pro capite l’anno: solo in Gran Bretagna 18 milioni di tonnellate per un costo annuo di 10 miliardi di sterline; in Svezia in media ogni famiglia spreca il 25% del cibo acquistato. In Italia ogni anno poco meno di 244.00 tonnellate ancora consumabili vengono eliminati dalla vendita e gestiti come rifiuto, mentre rappresentano in cibo un valore superiore ai 900 milioni, ossia 580 milioni di pasti l’anno che eviterebbero l’emissione in atmosfera di quasi 300 mila tonnellate di Co2. Recuperare una parte di questi alimenti avrebbe dei grandi benefici a livello sociale e ambientale . Il confronto nella sede del Parlamento europeo, presenti rappresentanti delle istituzione ed internazionali, e’ stata l’occasione per i partecipanti di sottoscrivere la dichiarazione congiunta sullo spreco alimentare, illustrata da Andrea Segre’, fondatore e presidente di Last Minute Market, che si prefigge di arrivare entro il 2025 ad una riduzione di almeno il 50% della quantita’ di sprechi. Contestualmente, e’ stata istituita una Rete globale contro gli sprechi alimentari, primo strumento effettivo di coordinamento e lotta internazionale agli sprechi. In Italia Last Minute Market ha gia’ attivato numerosi progetti tra cui l’iniziativa che porta le cooperative sociali a raccogliere quello che resta nei campi senza il ricorso a strumenti agricoli. Un solo esempio, dice Segre’: il 3% della produzione di frutta resta nei campi e si potrebbe trasformare in 48 milioni di porzioni di frutta giornaliere raccomandate. La seconda giornata europea contro lo spreco si terra’ a Bologna, sabato 30 ottobre, dove in Piazza Maggiore verranno offerti a tutti i cittadini le lasagne anti-spreco. (ANSA).

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