Stop Imu: Coldiretti, in Emilia Romagna interessate 40.000 aziende

Coldiretti greenSono circa 40 mila le aziende agricole dell’Emilia interessate dall’abolizione dall’1 gennaio 2016 dell’Imu agricola annunciata dal presidente del Consiglio, Matteo Renzi, intervenuto stamattina alla Giornata dell’Agricoltura promossa da Coldiretti ad Expo e alla quale sono intervenuti 30 mila produttori da tutta Italia, di cui 3.500 dall’Emilia Romagna guidati dal presidente e dal direttore regionale di Coldiretti, Mauro Tonello e Marco Allaria Olivieri. L’Emilia Romagna ha fatto sentire la sua presenza anche con i vertici regionali. Erano presenti infatti il presidente Stefano Bonaccini e l’assessore regionale all’agricoltura, Simona Caselli.

Renzi ha anche annunciato l’abolizione sempre all’1 gennaio prossimo dell’Irap che – spiega Coldiretti – in Italia riguarda invece oltre 400 mila imprese “produttive” (il 10 per cento circa di tutti i contribuenti Irap), che attualmente sono gravate complessivamente per circa 200 milioni di euro all’anno. “Il taglio dell’Imu e dell’Irap, fortemente sollecitato dalla stessa Coldiretti – ha detto il presidente regionale, Mauro Tonello – consente alle imprese agricole italiane di recuperare importanti risorse per gli investimenti finalizzati all’innovazione e alla crescita dell’occupazione in un settore particolarmente dinamico come l’agroalimentare Made in Italy”.

L’alleggerimento delle tassazioni sulle imprese agricole annunciate da Renzi – commenta Coldiretti Emilia Romagna – potrebbe migliorare i già buoni risultati ottenuti quest’anno dall’agricoltura emiliano romagnola. Da una analisi di Coldiretti Emilia Romagna relativa ai dati Istat in regione c’è stato un balzo in avanti dei lavoratori dipendenti in agricoltura passati dai 25 mila del secondo semestre 2014 ai 26 mila dello stesso periodo 2015.

All’aumento dell’occupazione dipendente – sottolinea Coldiretti Emilia Romagna – si accompagna un aumento dell’export agroalimentare regionale, che nel secondo trimestre del 2015 è aumentato di 105 mila euro, passando da 2 miliardi e 640 milioni di euro a 2 miliardi 745 milioni di euro.
“L’aumento fatto registrare dall’occupazione e dall’export – ha detto il presidente di Coldiretti Emilia Romagna, Mauro Tonello – è il frutto del lavoro di un tessuto ricco, che coinvolge migliaia di uomini e di imprese che rendono l’Emilia Romagna competitiva anche in un mercato globalizzato”.
Secondo il direttore regionale di Coldiretti, Marco Allaria Olivieri “occorre che il patrimonio di prodotti di alta eccellenza sia difeso, portando sul mercato il valore aggiunto della trasparenza e dando completa attuazione alle leggi nazionale e comunitaria che prevedono l’obbligo di indicare in etichetta l’origine degli alimenti”.

Alla Giornata è intervenuta anche Simona Caselli, assessore regionale all’Agricoltura, che ha sottolineato come “l’incontro sia stato un importante momento propositivo che ha consentito di far emergere quanto sia importante l’agricoltura per il nostro futuro, soprattutto in una regione come l’Emilia Romagna dove l’agroalimentare costituisce il 20% del prodotto interno lordo”.
 

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