Strasburgo vara norme anti-tabacco. Le novità della direttiva

sxigarettaNé vincitori né vinti: il Parlamento europeo ha varato la sua versione della nuova direttiva sul tabacco e nella battaglia con le lobby, scatenate alla caccia dell’ultimo voto, ha approvato un testo di compromesso che da una parte salva la filiera industriale che solo in Italia dà lavoro a 200.000 persone, dall’altra approva i principali provvedimenti per scoraggiare i giovani dal ‘vizio’ che in Europa è considerato la “prima causa evitabile di danno alla salute”. Che pesa sulle casse dei sistemi sanitari nazionali e che provocherebbe, contando tutte le malattie che vengono messe in relazione al fumo, 700.000 morti all’anno. Tra le novità principali: arrivo delle immagini-choc che si espanderanno sul 65% del pacchetto, relegazione della marca nella parte bassa, stop ai pacchetti da dieci che piacciono tanto ai ragazzi, abolizione – entro otto anni – delle micidiali sigarette al mentolo e (in tempi più brevi) anche di quelle con altri aromi, l’introduzione di una lista ‘positiva’ degli additivi che si possono usare. Potranno inoltre continuare ad essere prodotte e vendute le sigarette ‘slim’ ma saranno vietati i pacchetti che non hanno dimensioni sufficienti per le immagini e gli avvertimenti dissuasivi. E soprattutto il ‘salvataggio’ della sigaretta elettronica, che – nonostante i dubbi sui possibili effetti nocivi – ha il vantaggio di evitare i rischi maggiori collegati alla combustione: catrame e monossido di carbonio. La Commissione europea proponeva che venisse equiparata ad un prodotto medico, e quindi ne fosse possibile la vendita solo in farmacia. Una mossa che avrebbe limitato lo sviluppo di quella che i fumatori considerano una alternativa meno dannosa ed un possibile mezzo per liberarsi dalla schiavitù delle sigarette. Il Parlamento, su spinta del centrodestra e dei liberal-democratici, ha invece votato a favore dell’emendamento che equipara essenzialmente la sigaretta elettronica agli altri prodotti da fumo. Quindi, niente vendita in farmacia (a meno che essa non venga presentata dal produttore come uno specifico rimedio medicinale), divieto di vendita ai minori di 18 anni e avvertenze sui rischi. Il testo emendato è stato approvato a larghissima maggioranza: 550 sì, 92 no e 32 astenuti. E quasi l’unanimità (620 sì, 43 no, 14 astenuti) è stata raggiunta per concedere alla relatrice, la laburista britannica Linda McAvan, il mandato a negoziare il testo definitivo con il Consiglio, ovvero con i governi. Il cosiddetto ‘trilogo’ potrà cominciare già la prossima settimana e, secondo McAvan, “può concludersi entro Natale”. Significherebbe che la nuova direttiva può diventare legge entro la fine legislatura. “I lobbisti non hanno vinto, fino all’ultimo hanno cercato di destabilizzare il voto, ma sono state meno efficaci di quanto pensavo” ha esultato McAvan, che nei tre anni di gestazione della nuova legge direttiva ha dovuto affrontare una battaglia durissima per trovare un punto di equilibrio tra gli enormi interessi economici e fiscali legati al mondo del tabacco e l’esigenza di salvaguardare la salute. O quanto meno scoraggiare i giovani dal metterla a rischio. (dell’inviato Marco Galdi-ANSA)

Le novità della direttiva
IMMAGINI CHOC E AVVERTIMENTI PIU’ GRANDI: la superficie dedicata dovrà essere del 65% su entrambi i lati, gli avvertimenti verbali (come il classico “il fumo uccide”) dovranno essere accompagnati da immagini (dagli effetti su bocca e denti a rappresentazioni dei polmoni). La Commissione europea proponeva una superficie del 75%, l’industria voleva il 50%. Si è trovato il compromesso del 65%.
MARCA IN BASSO: il nome delle sigarette dovrà apparire sotto gli avvertimenti per non annullarne gli effetti quanto i pacchetti sono esposti nei punti di vendita.
STOP AL MENTOLO E ALTRI AROMI: è stato concesso un periodo di otto anni per l’eliminazione delle sigarette al mentolo, il cui uso tra il 2000 ed il 2012 è passato dal 3,4% al 5,0% del mercato. Secondo gli studi citati dal Parlamento “facilita l’inalazione” e quindi l’iniziazione al fumo. Per gli altri aromi, come la vaniglia, solo tre anni per l’abolizione.
SI’ A SIGARETTE SLIM, NO A PACCHETTI-LIPSTICK: si potranno continuare a produrre e vendere le sigarette con diametro inferiore a 7,5 millimetri, ma saranno vietate le confezioni “lipstick” ovvero a forma di astuccio di rossetto, che non hanno dimensioni sufficienti per immagini-choc e avvertimenti.
NO A PACCHETTI DA DIECI: popolari tra i giovani, per motivi di prezzo, ma praticamente diffusi solo in Italia, saranno vietati. I pacchetti dovranno contenere “almeno 20 sigarette”.
SIGARETTE ELETTRONICHE REGOLAMENTATE: i canali di diffusione saranno decisi su base nazionale, ma sono state equiparate ai prodotti tradizionali del tabacco. Quindi no alla vendita in farmacia (a meno che le ricariche non contengano nicotina in misura maggiore di 30 mg/litro o non vengano dichiarate dal produttore “presidi medici”), ma le confezioni dovranno avere avvertimenti per i rischi sulla salute, ne sarà vietata la pubblicità e la vendita ai minori di 18 anni, i produttori dovranno sottoporre alle autorità la lista di tutti gli ingredienti.

Photograph by Tomasz Sienicki tratto da http://it.wikipedia.org

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