Stretta Ue su riforma Pac

Comunita europea 2Sta lavorando su due fronti il ministro per le politiche agricole Nunzia De Girolamo. Al tavolo ministeriale a Lussemburgo, dove é entrata nella fase cruciale il negoziato sulla riforma della politica agricola comune la cui conclusione necessita però ancora un’altra giornata di trattative. Ma anche a Roma, dove lavora per impedire la coltivazione degli Ogm sul territorio italiano perché, dice, “non servono” a un’agricoltura “che punta sulla qualità e non certo sulla quantita. Senza contare che non li vogliono neppure i consumatorì”. Così – spiega De Girolamo a Lussemburgo – “con agli altri ministri competenti stiamo predisponendo il modo per impedirne la coltivazione sul suolo del nostro Paese”. L’idea è quella di un decreto sottoscritto anche dai colleghi alla salute, Beatrice Lorenzin, e all’ambiente Andrea Orlando. Da Lorenzin c’é un “pieno sostegno politico” all’iniziativa, pur evidenziando come “dal punto di vista giuridico, occorra trovare le forme per poter intervenire”. Il ministro Orlando ha assicurato: “Siamo fortemente impegnati per la ricerca di una soluzione che impedisca queste semine”. De Girolamo è consapevole che l’Europa, in caso di violazione delle regole, non starà a guardare. Per questo ha sollevato la questione la scorsa settimana a Roma con il collega francese dell’agricoltura Stephane Le Foll. E con l’alleato transalpino “ha discusso la possibilità di fare in modo che ogni Paese possa decidere individualmente se autorizzare o meno la coltivazione di Ogm. Si tratta del resto di una proposta già sul tavolo ministeriale su indicazione del commissario europeo alla salute”. L’iniziativa sugli Ogm non distoglie però il ministro dall’impegno che sta portando avanti a Lussemburgo, per difendere gli interessi dell’agricoltura italiana nel negoziato di riforma della Pac. La posta in gioco è elevata: attraverso la Pac e fatto salve le decisioni Ue sul bilancio 2014-2020, all’Italia sono destinati per i prossimi sette anni 52 miliardi di euro, ossia 7,4 miliardi l’anno (compreso il cofinanziamento per lo sviluppo rurale). Per questo al suo arrivo oggi al Consiglio Ue, De Girolamo ha mandato a dire senza mezzi termini al governatore della Lombardia Maroni che venerdì scorso aveva annunciato di voler seguire direttamente il negoziato sulla Pac: “la politica agricola comune e la sua riforma, “sono un tema troppo serio per poter essere strumentalizzato per logiche di partito o a fini propagandistici”. Aggiungendo:”Se il Presidente Maroni ha delle particolari questioni riguardanti la Pac che gli stanno a cuore, può serenamente rivolgersi a me”. E proprio sulla Pac ha detto il ministro, “vi garantisco che l’Italia sta combattendo e continuerà a farlo fino all’ultimo momento, affinché questa Politica agricola comune consenta agli agricoltori italiani di investire ancora di più sulle nostre terre, di investire in eccellenze e di fare anche crescere il Pil del nostro Paese”. (di Patrizia Lenzarini – ANSA)

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