Subito una ‘banca della terra” : lo chiede la Cia

“Subito una politica sindacale per la gestione fondiaria dei terreni, coinvolgendo gli imprenditori nella creazione di una ‘banca della terra’ e con l’individuazione di un ‘gestore unico’ dei dati in essa contenuti ed acquisiti attraverso la messa in rete delle relative informazioni”.E’ la proposta della Cia di Bologna che nel corso della conferenza di organizzazione svolta a Bologna rimarca la necessità di istituire uno strumento indispensabile a seguito della trasformazione del tessuto agrario provinciale dove la progressiva diminuzione del terreno coltivabile ha ridotto al minimo la rotazione agraria, rendendo così i terreni più poveri e a volte anche con gravi problemi di carattere fitosanitario per le colture. “La banca dovrà contenere l’elenco dei terreni con l’indicazione della loro superficie, della localizzazione, del loro utilizzo nell’annata di riferimento e degli ultimi tre anni – ha detto Raffaella Zanni, presidente della Confederazione bolognese – oltre ad ogni ulteriore informazione utile come, ad esempio, le possibilità irrigue, la presenza o meno di drenaggi, vincoli particolari. La ‘banca della terra’ potrebbe avere, oltre che una ‘sezione privati’, una parte pubblica in cui rappresentare le eventuali disponibilità da parte di Enti pubblici e morali, come ad esempio le Opere Pie, che andrebbero coinvolti nel portare avanti il progetto. Naturalmente – ha proseguito la Zanni – gli strumenti a disposizione che andrebbero utilizzati sono il comodato gratuito, i contratti di coltivazione stagionale, ed il contratto di affitto agrario”. All’iniziativa, moderata dal presidente onorario della Cia di Bologna, Giorgio Vitali, hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni, della Camera di commercio e delle Organizzazioni agricole. Sono intervenuti, tra gli altri, l’assessore regionale all’Agricoltura, Tiberio Rabboni, Paolo Bruni, presidente del Cogeca, l’assessore provinciale Gabriella Montera. Ha concluso i lavori il presidente nazionale della Cia Giuseppe Politi.Riguardo alla proposta di nuova Politica agricola comunitaria presentata il 12 ottobre scorso a Bruxelles, il regolamento per i pagamenti diretti conferma la scelta della Commissione di utilizzare un criterio per la redistribuzione delle risorse basato sul parametro superficie. “L’Italia, avrà un aumento della superficie agricola, dovuto all’inserimento delle nuove colture ammissibili (viticoltura, ortofrutticoltura) – ha spiegato la Zanni – e quindi una diminuzione del valore medio del pagamento base ad ettaro”.
Nell’analizzare ii dati parziali dell’ultimo censimento, la Cia Bolognese evidenzia che il numero di aziende in provincia è passato da 16.689 unità del 2000 a 10.785 unità nel 2010 con una diminuzione del 35,38%. “Il dato non è omogeneo – ha precisato il presidente della Cia di Bologna – poiché essa è stata pari al 58% in montagna, 36% in collina e 27% in pianura. Questo calo, risulta superiore al dato regionale che è stato del 31% e a quello nazionale che è stato del 32,22%.
Nello stesso periodo la Sau (Superficie agraria utilizzabile) è diminuita del 7,18%, passando da 187 mila ettari a 173 mila. Anche qui il dato non è omogeneo ed in particolare si ha un calo del 31% in montagna, del 19,58% in collina a fronte in un +2,66 in pianura”. Pertanto se da un lato diminuiscono le aziende, dall’altro c’è un cambiamento tipologico dell’entità dell’azienda, che cresce nella sua dimensione.
Per quello che riguarda i comparti colturali si ha una contrazione del 4.28% delle colture a seminativo in generale, con invece segni positivi per quanto riguarda i cereali, le orticole, i foraggi avvicendati e per le sementi. Un segno negativo -10,23% viene registrato dalla patata.
Il calo della superficie investita a vite è stato del 10,7%, quello delle superfici frutticole del 31,47%.
Le aziende zootecniche complessivamente sono calate del 77,5% attestandosi a 1.462 unità. In montagna il calo è stato del 71,3%; del 70,9% in collina; dell’85% in pianura.
“Le aziende bolognesi hanno una superficie media di 17 ettari circa di Sau – ha proseguito Zanni – che, seppur superiore alla media nazionale e lontanissima dai 55 ettari che è la media delle aziende francesi, non può essere sufficiente a competere con una economia agricola sempre più globalizzata e specializzata”.
Con una competizione sempre più agguerrita diventa difficile trovare del terreno in acquisto a prezzi competitivi o abbordabili, tenuto anche conto, che non esiste alcuna politica di credito all’acquisto, sia pubblico che privato. “Per queste ragioni, lo strumento dell’affitto diventa una alternativa valida per arrotondare ed incrementare la maglia poderale”, ha sottolineato la Zanni. “Consapevoli che il territorio rurale da tempo ormai non costituisce esclusivamente una riserva ‘agricola’- ha detto – pensiamo alla multifunzionalità delle imprese, con le attività agrituristiche e la realizzazione di impianti per le energie rinnovabili. In proposito riteniamo che occorra privilegiare la dimensione piccolo-media degli impianti a completamento dell’attività agricola e dare la priorità agli impianti che valorizzano, a fini energetici, scarti e sottoprodotti, a partire da quelli che derivano dalle attività agroindustriali e da allevamenti, ma anche a quelli derivati dalle stesse attività agricole. Non ci sono, tuttavia da parte nostra preclusioni o pregiudizi alla realizzazione di impianti di tipo industriale, se non quello che tale realizzazione deve avvenire sulla base di norme prescrittive, che riducano ai minimi termini, se non proprio annullare ogni possibile impatto negativo sulle imprese agricole”.
Infine la Cia rimarca l’esperienza positiva del tavolo unitario di “Alleanza per l’Agricoltura” (una sigla che vede le organizzazioni agricole di Bologna e Imola legate da obiettivi e progetti condivisi) mentre circa il rapporto con la Coldiretti “il clima di due anni fa è cambiato nel modo e nella sostanza – ha concluso il presidente provinciale Cia – e di questo non possiamo che prenderne atto con grande soddisfazione.

Scrivi un commento

Utilizza gravatar per personalizzare la tua immagine

Copyright © 2009 Con I Piedi Per Terra . All rights reserved.
Copyright © GTV s.r.l.
Sede legale V.Bonazzi, 51 - 40013 Castelmaggiore (Bo) - Sede opertiva v. L.Manara, 6 - 40128 Bologna
tel: 051 63236 - fax 051 6323602 - fax redazione 051 6323609
P. Iva 01607481205 - C.F 01161880388 - R.E.A. 347487 - R.I.BO 01161880388 - C.S. € 1.550.000,00 Vers. € 1.445.375,00
Concessionaria per la Pubblicità Publivideo2 Srl.