Suini: rispettare l’accordo di filiera

“Un ‘iniziativa decisamente dannosa per l’immagine del comparto suinicolo e per i rapporti all’interno delle filiere”. Questo il commento di Confagricoltura alla ennesima assenza dei rappresentanti dei macellatori, ai lavori della Commissione Unica Nazionale suini a Mantova che ha il compito fondamentale di definire le quotazioni di mercato relative alla settimana successiva. Nell’accordo di Programma firmato da tutte la filiera produttiva nel 2007 la CUN – ricorda al Confagricoltura – doveva servire da un lato a risollevare dall’impasse il sistema per la determinazione del prezzo dei maiali, dall’altro a stabilire una maggiore responsabilità e collaborazione tra tutti gli anelli di una delle maggiori “catene” produttive nazionali.“Il progetto di stabilizzare i rapporti di filiera e avere uno strumento efficace per la determinazione del prezzo purtroppo – commenta Confagricoltura – rischia di naufragare, nonostante l’impegno del mondo agricolo”.Proprio nei giorni scorsi Confagricoltura aveva promosso un primo incontro del tavolo di lavoro attivato dalle Organizzazioni Agricole e Cooperative finalizzato alla definizione di una strategia unitaria di interventi per il settore suinicolo da proporre al Governo e alle Regioni. I problemi da affrontare sono noti da tempo. Innanzitutto l’accesso al credito, per dare la possibilità alle imprese, ormai stremate da anni di crisi, di mantenere vitali gli allevamenti e adeguarli alle esigenze del mercato. In questo contesto, ISMEA e i Consorzi FIDI possono svolgere un ruolo determinante sotto il profilo delle garanzie fideiussorie.Anche gli orientamenti produttivi dovranno essere adeguati ai mercati. Da una parte la valorizzazione e la riqualificazione del suino pesante e dall’altra il consolidamento di una diversificazione produttiva rivolta a soddisfare la domanda di prodotto da macelleria.
Altrettanto importante è affrontare con rinnovata volontà ed impegno il tema delle organizzazioni di prodotto e dell’Interprofessione. Per dare, da una parte maggiore capacità contrattuale alle produzioni nazionali, e dall’altra avviare relazioni di filiera corrette e proficue, senza escludere alcuno dei soggetti economici interessati, dalla produzione alla commercializzazione.
Confagricoltura ritiene che questo sia “l’unico metodo utile per dare risposte a quei circa 5mila allevatori nazionali che si rivolgono al mercato, che le attendono da tempo e per poter definire una più incisiva strategia per le produzioni di pregio quali le DOP, IGP e SQN. Il comportamento dei macelli alla CUN di oggi è solo la conferma che la parte industriale tende ad eludere le regole convenute”.

Scrivi un commento

Utilizza gravatar per personalizzare la tua immagine

Copyright © 2009 Con I Piedi Per Terra . All rights reserved.
Copyright © GTV s.r.l.
Sede legale V.Bonazzi, 51 - 40013 Castelmaggiore (Bo) - Sede opertiva v. L.Manara, 6 - 40128 Bologna
tel: 051 63236 - fax 051 6323602 - fax redazione 051 6323609
P. Iva 01607481205 - C.F 01161880388 - R.E.A. 347487 - R.I.BO 01161880388 - C.S. € 1.550.000,00 Vers. € 1.445.375,00
Concessionaria per la Pubblicità Publivideo2 Srl.