Suinicoltura: E-R, la filiera chiede di tenere alta attenzione

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Mantenere “alta l’attenzione della Regione Emilia-Romagna nei confronti della filiera suinicola e di lavorare affinché anche in Italia, al pari degli altri paesi Ue, si costituisca un’unica Interprofessione suinicola di dimensione nazionale in grado di definire indirizzi di settore rivolti al mercato interno ed estero”. E’ quello che chiedono gli attori della filiera suinicola intervenuti, a Reggio Emilia, ad un convegno promosso dall’Organizzazione Interprofessionale del Gran Suino italiano. “Auspichiamo l’impegno delle Istituzioni a supportare le aziende nel processo di innovazione e internazionalizzazione – si legge in una nota dell’Oi Gran Suino Italiano – e nel difficile percorso di aggregazione investendo anche in ricerca e formazione, nell’ottica di generare un valore aggiunto, grazie alla qualità delle nostre produzioni, da ridistribuire equamente all’interno della filiera”. L’Emilia-Romagna, ha osservato in merito l’assessore regionale all’Agricoltura, Simona Caselli, “deve puntare sulla qualità, bisogna valorizzarla e farla conoscere, poi gli allevatori, i trasformatori e i distributori devono organizzarsi per programmare la produzione e superare la frammentazione. Come Regione – ha concluso – ci impegneremo presso i ministeri competenti per ridurre gli ostacoli all’export”.

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