Sull’Appennino Bolognese il lupo è stabile da 11 anni

Il lupo è stabile da 10 anni sull’Appennino Bolognese. Una ricerca della Provincia durata 11 anni sconfessa la credenza che gli animali sulle montagne del capoluogo siano ‘erratici’. L’analisi sulle predazioni (un centinaio all’anno) e sul dna delle feci hanno portato a dedurre che si tratta oggi di 11-14 gruppi fissi, di 4-5 individui, per complessivi circa 80 capi, che ora popolano anche le colline. Nel 2001 erano solo 4 famiglie. Sempre più frequenti gli avvistamenti, uno anche ad agosto vicino a una casa della comunità di Don Benzi. Alla ricerca ha collaborato la polizia provinciale. “Lavoriamo per creare la consapevolezza del valore di una specie protetta, e del fatto che il suo aumento non deve creare allarme” ha detto l’assessore alla pianificazione faunistica Gabriella Montera. Con un finanziamento regionale di 88.000 euro 25 aziende di allevamento dal 2010 hanno ricevuto aiuti per allestire recinzioni in grado di tener lontani i lupi. Che però continuano a predare pecore e capre: 88 gli esemplari sbranati l’anno scorso, 157 nel 2010. Ad ottobre (stagione in cui gli assalti aumentano perché i cuccioli iniziano ad essere addestrati a cacciare) ci sono stati tre episodi: un agnello attaccato a San Lazzaro il 14, tre capre sbranate il 9 a Castel di Casio, quattro pecore uccise a Monterenzio il 6. Ma se gli ovini continuano ad attirare la sua attenzione, l’uomo resta per il lupo il predatore più temuto, quindi se ne tiene alla larga. Anche se essere specie protetta l’ha reso più confidente. Ecco spiegato quindi l’incontro ravvicinato di agosto a Monterenzio, oppure quello a settembre a Gaggio Montano, quando un lupacchiotto è stato visto giocare alle 3 del mattino nel cortile di una casa. Certo, a volte, il lupo si avvicina perché sta male: nell’autunno dell’anno scorso dovette intervenire la Forestale per allontanare un animale da una casa di Vergato. L’ipotesi del personale provinciale è che avesse ingerito un boccone avvelenato, e cercasse disperatamente da bere. Ad ogni modo, quelli bolognesi sono lupi geneticamente ‘puri’. Le analisi sul dna hanno rivelato che sono lupi appenninici autoctono (muso appuntito, collo robusto, torace ampio e fianchi stretti, con bendaggi scuri su dorso, coda e zampe anteriori). Scarsi gli ibridi con i cani: su 1.100 campioni analizzati, solo 3 erano di animali nati da cani e lupi. Tutti e tre erano di prima generazione, segno che gli ibridi (per minor vitalità o incapacità d’inserirsi nel gruppo) non procreano. Ma anche per il lupo si profilano tempi scuri, a causa dei tagli alla spesa pubblica. “E’ una situazione allarmante – ha detto Montera parlando delle risorse disponibili per il futuro -. Con quello che abbiamo facciamo fatica a finanziare il anche solo il servizio di recupero degli animali feriti”. (ANSA)
Immagine di A. Antonucci

Scrivi un commento

Utilizza gravatar per personalizzare la tua immagine

Copyright © 2009 Con I Piedi Per Terra . All rights reserved.
Copyright © GTV s.r.l.
Sede legale V.Bonazzi, 51 - 40013 Castelmaggiore (Bo) - Sede opertiva v. L.Manara, 6 - 40128 Bologna
tel: 051 63236 - fax 051 6323602 - fax redazione 051 6323609
P. Iva 01607481205 - C.F 01161880388 - R.E.A. 347487 - R.I.BO 01161880388 - C.S. € 1.550.000,00 Vers. € 1.445.375,00
Concessionaria per la Pubblicità Publivideo2 Srl.