Tabacco: sos della Campania a Galan

SOS al ministro Galan dalla Regione Campania per il comparto tabacchicolo. L’assessore all’agricoltura, Vito Amendolara, ha, infatti, scritto al ministro sollecitando ”soluzioni concrete per la drammatica situazione del comparto”. L’iniziativa e’ stata presa al termine di un incontro, svoltosi oggi alla Regione, del tavolo tecnico con i trasformatori e le organizzazioni professionali. Dalla riunione, si fa sapere dall’assessorato, ”e’ emerso che per la Campania esiste un grave problema legato alle consegne del tabacco prodotto nella campagna 2010: procedono con grave ritardo e a prezzi non soddisfacenti in quanto a tutt’oggi, ad eccezione della Philip Morris, le altre multinazionali ancora non confermano i volumi acquistati nelle scorse campagne”. L’assessore all’agricoltura chiede a Galan di porre ”attenzione alle problematiche inerenti il comparto, in particolare agli aspetti legati alla commercializzazione del prodotto” e di farsi ”promotore di un’azione di sollecito con le manifatture affinche’ ognuna di esse assuma l’impegno di garantire l’acquisto in Italia di volumi di tabacco almeno pari a quelli venduti come prodotto finito nel nostro Paese, a prezzi equi, indispensabili per garantire la continuita’ della coltivazione”. ”Le recenti modifiche – ha precisato l’assessore – della Politica agricola comunitaria, relative al comparto in oggetto, hanno determinato un crescente stato di crisi economica all’interno della filiera produttiva che, come e’ noto, ha un rilevante risvolto sociale nel territorio campano, dove la coltivazione del tabacco e la sua trasformazione costituiscono l’unica fonte di reddito per intere collettivita”’. ”In particolare – ha sottolineato – nel comparto operano in Campania circa 5mila aziende, 9mila sono gli ettari di superficie coltivata con una produzione di circa 5 mila tonnellate per ettaro. (ANSA).

2 Commenti in “Tabacco: sos della Campania a Galan”

  • giuseppe d'angelo scritto il 3 febbraio 2011 pmgiovedìThursdayEurope/Rome 12:49

    oggi , 3.2.2011 nulla e’ cambiato nonostante la mia personale iniziativa di chiamare il ministero e sollecitare le multinazionali a ritirare quantomeno i volumi di tabacco degli altri anni.
    Volevo poi ricordare che non e’ giusto che a pagare il conto siano sempre gli agricoltori che sono gli unici che lavorano nel ns. paese.Sono cosi’ amareggiato che mi viene voglia di abbandonare la campagna perche ‘ quando nasce un problema , nessuno fa nulla o se fa qualcosa con scarsi risultati. dove sono le organizzazioni sindacali? solo la coldiretti ci sta aiutando. giuseppe d’angelo 331.6029249 grazie.

  • miro scritto il 8 febbraio 2011 ammartedìTuesdayEurope/Rome 11:00

    caro Giuseppe; non sperare che il buon Galan faccia qualcosa, purtroppo l’agricoltura Italiana
    oltre ai gravi problemi strutturali di comparto che si trova sul groppone, si ritrova come ministro
    un emerito incompetente; un personaggio che sa solo farsi trascinare ed indirizzare dai soliti
    burocrati attenti solo a salvaguardare i propri interessi anteponendoli a quelli del paese.
    In questa pletora di parassiti,ci dobbiamo mettere,purtroppo,anche le nostre benemerite organizzazioni sindacali le quali,tranne che raccontarci un sacco di belle cose,nulla fanno di concreto per cambiare il sistema o risolvere i problemi. Tutta la nostra agricoltura,ormai,stà andando a scatafascio, tutti noi viviamo in uno scoramento generale ed il pensiero di abbandonare tutto è purtroppo sempre presente; ma dobbiamo resistere,dobbiamo rimanere tutti uniti ,ribellarci a questo sistema che stà facendo chiudere una media di 10.000 aziende l’anno. stanno prendendo piede nuove realtà rappresentative formate da veri agricoltori che hanno un unico interesse cioè quello di salvare il comparto nell’interesse di loro stessi,delle loro famiglie,del paese tutto.
    Mia Mail cano00@libero.it Saluti a tutti

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