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	<title>Con i piedi per terra &#187; vendemmia</title>
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	<description>Notizie e attualità dal mondo dell&#039;agricoltura</description>
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		<title>Grande annata per l&#8217;Amarone</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 11:31:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La vendemmia 2011 entrerà nella top ten delle migliori annate per l&#8217;Amarone, paragonabile per qualità e &#8220;robustezza&#8221; al 1988 e 1997. Lo affermano le Famiglie dell&#8217;Amarone, associazione che riunisce dodici famiglie storiche della Valpolicella (Allegrini, Begali, Brigaldara, Masi Agricola, Musella, Nicolis, Speri, Tedeschi, Tenuta Sant&#8217;Antonio, Tommasi, Venturini, Zenato), al termine della pigiatura delle uve. Eventi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/01/amarone.jpg"><img src="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/01/amarone.jpg" alt="" title="amarone" width="193" height="240" class="alignleft size-full wp-image-41118" /></a><br />
La vendemmia 2011 entrerà nella top ten delle migliori annate per l&#8217;Amarone, paragonabile per qualità e &#8220;robustezza&#8221; al 1988 e 1997. Lo affermano le Famiglie dell&#8217;Amarone, associazione che riunisce dodici famiglie storiche della Valpolicella (Allegrini, Begali, Brigaldara, Masi Agricola, Musella, Nicolis, Speri, Tedeschi, Tenuta Sant&#8217;Antonio, Tommasi, Venturini, Zenato), al termine della pigiatura delle uve. Eventi fenologici e climatici ottimali, sia durante la fase di maturazione che di appassimento delle uve, (inverno piovoso, estate calda con escursione termica giorno notte, autunno caldo e secco), si sono tradotti per il vino in contenuti zuccherini importanti e in un buon apporto di acidità. &#8220;Ci aspettiamo dunque un grande Amarone &#8211; dice Carlo Speri &#8211; dotato di buona espressione aromatica ed alcolica molto equilibrato per corpo e acidità che ne garantirà una notevole longevità&#8221;. Per Riccardo Tedeschi &#8220;il 2011 è sicuramente una grande annata che ha prodotto vini molto complessi in fatto di struttura, mineralità e aromi&#8221;. Grande attesa per Vinitaly 2012 dove il 27 marzo le dodici Famiglie dell&#8217;Amarone celebrano il mito della Valpolicella con una degustazione di 30 anni di amarone, 1980-1990-2000. </p>
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		<title>Viticoltori bloccati da caos procedura informatica</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 13:55:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il sistema del vino è nel caos: &#8220;quattrocentomila viticoltori sono bloccati da settimane. Non riescono a fare le &#8216;denunce di produzione&#8217; relative alla vendemmia 2011 perché il sistema informatico di Agea è in tilt, non risponde o fornisce dati sbagliati&#8221;. E&#8217; quanto denuncia un&#8217;inchiesta del quotidiano &#8216;Tre bicchieri&#8217; del Gambero Rosso. &#8220;I Caa, i centri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/01/vigne2.jpg"><img src="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/01/vigne2-300x225.jpg" alt="" title="vigne2" width="300" height="225" class="alignleft size-medium wp-image-40983" /></a><br />
Il sistema del vino è nel caos: &#8220;quattrocentomila viticoltori sono bloccati da settimane. Non riescono a fare le &#8216;denunce di produzione&#8217; relative alla vendemmia 2011 perché il sistema informatico di Agea è in tilt, non risponde o fornisce dati sbagliati&#8221;. E&#8217; quanto denuncia un&#8217;inchiesta del quotidiano &#8216;Tre bicchieri&#8217; del Gambero Rosso. &#8220;I Caa, i centri di assistenza agricola di Confagri, Coldiretti e Cia &#8211; spiega Tre bicchieri &#8211; sono nel caos e gli enti di certificazione del vino, a cominciare dalla più importante, ValorItalia, hanno fatto sapere che in queste condizioni, non potendo verificare i dati, non potranno più certificare la produzione&#8221;. Secondo Tre bicchieri, &#8220;si rischia di non poter certificare 40 milioni di ettolitri di vino e, contemporaneamente, perdere parte del potenziale produttivo, oltre 720 mila ettari vitati. Un flop annunciato da anni, che Tre Bicchieri aveva denunciato a ottobre scorso, e che preoccupa le organizzazioni dei produttori&#8221;. </p>
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		<title>Vino: Coldiretti, produzione a minimi storici (-14%)</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 14:24:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Calo record della produzione di vino in Italia per effetto del crollo del 14 per cento della raccolta di uva nella vendemmia nel 2011 con una produzione stimata attorno ai 40 milioni di ettolitri. E&#8217; quanto afferma la Coldiretti in occasione della diffusione dei dati Istat sulla produzione industriale sulla base delle previsioni Ismea che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/01/vendemmia-cassone.jpg"><img src="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/01/vendemmia-cassone.jpg" alt="" title="vendemmia cassone" width="240" height="180" class="alignleft size-full wp-image-40920" /></a>Calo record della produzione di vino in Italia per effetto del crollo del 14 per cento della raccolta di uva nella vendemmia nel 2011 con una produzione stimata attorno ai 40 milioni di ettolitri. E&#8217; quanto afferma la Coldiretti in occasione della diffusione dei dati Istat sulla produzione industriale sulla base delle previsioni Ismea che attestano peraltro la buona qualita&#8217; del Made in Italy. Sul piano qualitativo &#8211; precisa la Coldiretti &#8211; oltre il 60 per cento della produzione e&#8217; stata destinata a uno dei 517 vini Docg, Doc e Igt riconosciuti in italia. Per effetto del crollo nella vendemmia l&#8217;Italia &#8211; sottolinea la Coldiretti &#8211; perde il primato quantitativo mondiale nella produzione a favore della Francia balzata oltre i 50,2 milioni di ettolitri (+11% rispetto al 2010) ma rischia di essere superata anche dalla Spagna dove il calo e&#8217; stato contenuto al 2 per cento per un totale di 39,9 milioni di ettolitri. Ottimi risultati &#8211; conclude la Coldiretti &#8211; si sono registrati per la vendita di vino italiano all&#8217;estero con un aumento record delle esportazioni del 25 per cento in valore nel 2011. (AGI)</p>
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		<title>Il 2011 del vino: produzione ai minimi ma export da record</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Dec 2011 10:46:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Vendemmia ai minimi storici quella del 2011, ma con un andamento boom per l&#8217;export che segna incrementi a due cifre sia sotto il profilo della quantità che dei prezzi. Secondo le ultime ricognizioni Ismea-Uiv effettuate a metà dicembre sulla vendemmia 2011 la produzione si è attestata poco sopra i 40 milioni di ettolitri, a fronte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2011/12/brindisi-tramonto1.jpg"><img src="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2011/12/brindisi-tramonto1-300x205.jpg" alt="" title="brindisi tramonto" width="300" height="205" class="alignleft size-medium wp-image-40249" /></a><br />
Vendemmia ai minimi storici quella del 2011, ma con un andamento boom per l&#8217;export che segna incrementi a due cifre sia sotto il profilo della quantità che dei prezzi. Secondo le ultime ricognizioni Ismea-Uiv effettuate a metà dicembre sulla vendemmia 2011 la produzione si è attestata poco sopra i 40 milioni di ettolitri, a fronte dei 42 milioni indicati a settembre. Si conferma pertanto una vendemmia ai minimi storici, con il 14,2% in meno rispetto ai 46,7 milioni di ettolitri registrati dall&#8217;Istat per il 2010. All&#8217;estero, prosegue il buon andamento delle vendite. Nei primi nove mesi del 2011 le esportazioni di vini italiani (mosti inclusi) hanno raggiunto i 17 milioni di ettolitri, con un incremento di quasi il 13% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. In termini monetari, l&#8217;export ha superato i 3 miliardi di euro, mettendo a segno una crescita del 13,6% sul 2010. Sul fronte dei prezzi, in generale, le rilevazioni dell&#8217;Istituto indicano nei primi cinque mesi della campagna di commercializzazione (agosto-dicembre 2011) un incremento dei valori medi dei vini comuni, osservati alla prima fase di scambio, di oltre il 28% sul corrispondente periodo del 2010. I rossi, scambiati mediamente a 3,65 euro per ettolitro/grado, franco cantina, hanno spuntato un aumento del 28,8%, mentre nel comparto dei bianchi, quotati mediamente 3,81 euro per ettolitro/grado, l&#8217;incremento è risultato del 27,6% su base annua. All&#8217;estero, prosegue il buon andamento delle vendite. Nei primi nove mesi del 2011 le esportazioni di vini italiani (mosti inclusi) hanno raggiunto i 17 milioni di ettolitri, con un incremento di quasi il 13% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. In termini monetari, l&#8217;export ha superato i 3 miliardi di euro, mettendo a segno una crescita del 13,6% sul 2010.(ANSA).</p>
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		<title>Per il Veneto una buona vendemmia</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Nov 2011 14:01:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Buona la vendemmia 2011 nel Veneto con qualita&#8217; elevata e pochi danni registrati in seguito alle avversita&#8217; meteo. &#8220;Le elaborazioni della direzione statistica regionale su stime Avepa ci stanno confermando la buona posizione dei nostri vini&#8221; spiega l&#8217;assessore all&#8217;Agricoltura del Veneto Franco Manzato, commentando le prime rilevazioni sull&#8217;andamento vendemmiale, ancora a carattere provvisorio e presuntivo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2011/11/vendemmia-cassone.jpg"><img src="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2011/11/vendemmia-cassone.jpg" alt="" title="vendemmia cassone" width="240" height="180" class="alignleft size-full wp-image-38347" /></a><br />
Buona la vendemmia 2011 nel Veneto con qualita&#8217; elevata e pochi danni registrati in seguito alle avversita&#8217; meteo. &#8220;Le elaborazioni della direzione statistica regionale su stime Avepa ci stanno confermando la buona posizione dei nostri vini&#8221; spiega l&#8217;assessore all&#8217;Agricoltura del Veneto Franco Manzato, commentando le prime rilevazioni sull&#8217;andamento vendemmiale, ancora a carattere provvisorio e presuntivo ma gia&#8217; alla luce di dati sufficientemente precisi sull&#8217;uva. La stima riferita al vino e&#8217; stata effettuata sulla base di una resa uva/vino standard media del 75%. &#8220;Questa resa andra&#8217; dunque sicuramente corretta, e quasi certamente in ribasso &#8211; ha spiegato Manzato &#8211; con i dati reali delle dichiarazioni di vendemmia che saranno disponibili per l&#8217;elaborazione definitiva a gennaio del 2012. Bisogna infatti tener conto che circa il 40% delle produzioni venete e&#8217; a Denominazione d&#8217;Origine e in certi casi con rese massime previste piu&#8217; basse della quota sopra indicata&#8221;.<br />
La gradazione delle uve risulta piu&#8217; elevata rispetto allo scorso anno e non si registrano danni importanti da attribuire ai fattori meteorologici, ad eccezione di alcune perdite dovute alla grandine. Buona la situazione anche sul fronte fitosanitario. Positive le contrattazioni sui prezzi dell&#8217;uva, con una crescita anche del 10-15% per quanto riguarda la Glera destinata al Prosecco Doc e del 15-20% per altre tipologie di vino, con picchi persino superiori. Le stime sulla produzione di uva si attestano sugli 11.172.361 quintali, con le punte delle province di Verona (4.365.693 quintali) e Treviso (4.130.085 quintali). Trasferendo questo dato in quantita&#8217; di vino, la produzione complessiva regionale stimata potrebbe toccare gli 8.569.502 di ettolitri, dei quali 3.677.236 a Denominazione (VQPRD), suddivisi in 2.522.613 ettolitri di vino bianco e 1.154.623 di vino rosso o rosato. Ci saranno poi 3.439.605 ettolitri di vini IGT e 1.452.661 da tavola. (AGI) </p>
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		<title>Aceto Balsamico in difficoltà per la scarsità della vendemmia</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Nov 2011 10:37:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La vendemmia 2011, che in termini di qualità si è posta su livelli buoni ma tutt’altro che eccezionali, sotto al profilo delle quantità ha invece presentato aspetti preoccupanti: come diffuso da Assoenologi, si è trattato della vendemmia più scarsa degli ultimi 60 anni, con una riduzione di oltre il 15% nei volumi. Per ritrovare un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2011/11/vendemmia-2011.jpg"><img src="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2011/11/vendemmia-2011-226x300.jpg" alt="" title="vendemmia 2011" width="226" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-38102" /></a><br />
La vendemmia 2011, che in termini di qualità si è posta su livelli buoni ma tutt’altro che eccezionali, sotto al profilo delle quantità ha invece presentato aspetti preoccupanti: come diffuso da Assoenologi, si è trattato della vendemmia più scarsa degli ultimi 60 anni, con una riduzione di oltre il 15% nei volumi. Per ritrovare un quantitativo simile infatti occorre risalire al 1948, quando la produzione di vino fu di 40,8 milioni di ettolitri.</p>
<p>Risultati deludenti, in parte dovuti alle condizioni climatiche e alla ondata di caldo eccezionale subita nei mesi estivi, in parte riconducibili alle variazioni strutturali introdotte nel settore, con misure quali l’estirpazione dei vigneti e la cosiddetta ‘vendemmia verde’ che premia la distruzione dei grappoli acerbi prima dell’estate, quando ancora non si conoscono gli sviluppi meteorologici e quindi non si può predire se la quantità finale sarà sufficiente a coprire la domanda, e garantire stabili condizioni di mercato.</p>
<p>La situazione appare particolarmente difficile per alcuni settori che si occupano della trasformazione dei prodotti vinici, in particolare l’Aceto Balsamico di Modena. Tale prodotto, che ha vissuto decenni di sviluppo quantitativo a causa di una elevata domanda di mercato, soprattutto dall’estero, basa la propria composizione sul mosto d’uva e sull’aceto di vino, che vengono ‘sottratti’ al mercato generale del vino.</p>
<p>&#8220;Normalmente rappresentiamo una buona via di uscita per i vinificatori – afferma il Responsabile Tecnico del Consorzio Aceto Balsamico di Modena, Giorgio Bentivogli – che possono collocare tra i nostri produttori i surplus produttivi. Tuttavia quest’anno la vendemmia ridottissima, la situazione di cantine vuote dovuta anche alla elevata richiesta di vino da parte dei produttori di alcole, e la tendenza a fare stock di vino per cautelarsi da una eventuale, nuova vendemmia negativa nel 2012 fa sì che i mosti e gli aceti stiano subendo una inattesa, elevata impennata nei prezzi&#8221;.</p>
<p>&#8220;Si registrano aumenti per il mosto d’uva che vanno dal 30 fino al 50%, e per l’aceto di vino intorno al 40%: ciò determinerà un riflesso a breve termine sui prezzi di vendita dell’Aceto Balsamico di Modena, proprio in un momento in cui la congiuntura economica aveva già ridotto i margini degli operatori, che oggi quindi non dispongono di ‘ammortizzatori’ con i quali assorbire parzialmente gli aumenti&#8221;</p>
<p>Il Consorzio non è tanto preoccupato degli effetti sui consumi del prodotto, in quanto ritiene che il livello di prezzo al dettaglio di una bottiglia di Aceto Balsamico di Modena IGP sia sufficientemente ridotto da non influenzare la frequenza di acquisto (si parla di circa 5 euro/litro per le qualità correnti), quanto di una impossibilità degli operatori a far fronte alle esigenze, per la mancanza di materie prime reperibili sul mercato. </p>
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		<title>Fedagri:  in Emilia Romagna vendemmia scarsa e con molte differenze</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Oct 2011 09:41:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sfiora i 4,5 milioni di quintali (-12,8% rispetto all’anno scorso) la produzione 2011 di uva dei 19.000 soci del comparto vitivinicolo di Fedagri/Confcooperative Emilia Romagna (oltre 1.200 addetti per un volume d’affari vicino ai 600 milioni di euro), raggruppati in 31 cantine sociali che rappresentano più del 55% dell’intero raccolto regionale. È quanto dichiara Giovanni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2011/10/vendemmia-Foto-G.-Arlotti-1.jpg"><img src="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2011/10/vendemmia-Foto-G.-Arlotti-1-300x199.jpg" alt="" title="vendemmia Foto G. Arlotti" width="300" height="199" class="alignleft size-medium wp-image-37437" /></a>Sfiora i 4,5 milioni di quintali (-12,8% rispetto all’anno scorso) la produzione 2011 di uva dei 19.000 soci del comparto vitivinicolo di Fedagri/Confcooperative  Emilia Romagna (oltre 1.200 addetti per un volume d’affari vicino ai 600 milioni di euro), raggruppati in 31 cantine sociali che rappresentano più del 55% dell’intero raccolto regionale. È quanto dichiara Giovanni Bettini, presidente di Fedagri Emilia Romagna, che sottolinea poi le differenze, anche sensibili, tra le diverse province della regione: la contrazione produttiva, infatti, oscilla dal 4,5% di Piacenza fino al 44,3% di Rimini.<br />
“La provincia in cui si registra la diminuzione più consistente – afferma il responsabile regionale del Settore Vitivinicolo della Federazione, Ivo Guerra – è appunto Rimini, interessata da un importante processo di ristrutturazione produttiva. In netto calo (-18,3%) la produzione anche in provincia di Bologna, dove il conferimento ha raggiunto i 290.500 quintali; leggermente più contenuta la contrazione in provincia di Forlì-Cesena, dove la produzione ha superato i 495.000 quintali (-15,5% sul 2010); a Modena, dove l’uva trasformata si è attestata a 690.000 quintali (-14,1%); a Ravenna, dove i conferimenti hanno superato quota 1.700.000 quintali (-11,5%); a Reggio Emilia, dove la produzione di uva trasformata dalle cantine sociali di Fedagri ha sfiorato 1.100.000 quintali (-11%). La contrazione più bassa si è registrata in provincia di Piacenza, dove sono stati conferiti poco più di 153.000 quintali di uva (-4,5% rispetto all’anno scorso)”.<br />
“Alla luce del favorevole andamento climatico registrato nei mesi di agosto e settembre, caratterizzato da alte temperature ed assenza di precipitazioni piovose, e del costante miglioramento delle tecniche di coltivazione degli associati – sottolinea Guerra – l’uva conferita alle cantine sociali di Fedagri/Confcooperative Emilia Romagna presenta un elevato livello qualitativo ed un buon tasso alcoolico, superiore di un grado rispetto al 2010. Queste caratteristiche, unite alla scarsità dell’offerta, influenzeranno l’andamento dei prezzi che stanno già mostrando una tendenza all’aumento. A tale proposito, è necessario allertare le autorità pubbliche di controllo in quanto le quotazioni elevate possono indurre gli operatori scorretti a ricorrere alla sofisticazione con la prospettiva di ottenere un buon guadagno”. “L’ormai prossima campagna di commercializzazione – dichiara Ivo Guerra – si apre all’insegna del cauto ottimismo anche in considerazione del fatto che le cantine sociali di Fedagri/Confcooperative Emilia hanno già venduto tutte le giacenze della produzione di vino 2010/11. E quindi, dopo le numerose delusioni registrate negli ultimi mesi in tutti gli altri settori agricoli, il comparto vitivinicolo potrà con tutta probabilità garantire ai produttori una buona soddisfazione e una giusta remunerazione economica, confermandosi ancora una volta un importante punto di riferimento per le aziende produttrici anche nei momenti di crisi”.<br />
“Per quanto riguarda le diverse tipologie di prodotto – conclude il responsabile del Settore Vitivinicolo di Fedagri regionale – sta proseguendo il buon andamento del vino imbottigliato, in particolare negli Stati Uniti e nei mercati dell’Europa dell’Est. Per il prodotto sfuso continua il trend positivo sul mercato italiano, mentre il mercato estero, che rappresenta uno sbocco tradizionalmente importante per la produzione nostrana, pur manifestando un buon interesse, mostra un atteggiamento più cauto alla luce dell’elevato grado alcoolico che caratterizza l’uva italiana quest’anno”.</p>
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		<title>Vendemmia 2011: Confagri, è la più avara degli ultimi 60 anni</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Oct 2011 16:16:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Olio e vino]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Confagri]]></category>
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		<description><![CDATA[Il 2011 passerà alla storia come l’anno più avaro, degli ultimi 60, per la produzione di vino. Si prevede di trasformare poco più di 40 milioni di ettolitri, addirittura meno del 1948, l’annata quantitativamente più scarsa a memoria d’uomo. Nel 2010 la produzione fu di quasi 47 milioni di ettolitri. “Lo straordinario prolungarsi della stagione estiva [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2011/10/vendemmia-ER01.jpg"><img src="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2011/10/vendemmia-ER01-300x199.jpg" alt="" title="vendemmia ER01" width="300" height="199" class="alignleft size-medium wp-image-37261" /></a><br />
Il 2011 passerà alla storia come l’anno più avaro, degli ultimi 60, per la produzione di vino. Si prevede di trasformare poco più di 40 milioni di ettolitri, addirittura meno del 1948, l’annata quantitativamente più scarsa a memoria d’uomo. Nel 2010 la produzione fu di quasi 47 milioni di ettolitri.</p>
<p>“Lo straordinario prolungarsi della stagione estiva ha profondamente inciso sulle performance dei vigneti. Sono scesi i quantitativi raccolti e sono calate anche le rese del mosto trasformato &#8211; spiega Piergiovanni Pistoni, presidente della Federazione nazionale vitivinicola di Confagricoltura, commentando i dati definitivi della vendemmia -. La situazione, però, non è uguale su tutto il territorio, ci sono riduzioni marcate nel Mezzogiorno, e la Sardegna è l’unica regione ad aver registrato una produzione in crescita”.</p>
<p>Più che la quantità, però, è importante il mercato. “Segnali positivi vengono dall’incremento di prezzo per le uve in generale, che precedentemente non era remunerativo e con  differenze sensibili legate soprattutto all’andamento delle denominazioni &#8211; continua Pistoni -. Fondamentale in questa situazione è consolidare la presenza del nostro vino sui mercati esteri ed emergenti con produzioni sempre più qualificate”.</p>
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		<title>L&#8217;obiettivo di una vendemmia: il concorso fotografico della Cantina di Sorbara</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Oct 2011 13:24:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Olio e vino]]></category>
		<category><![CDATA[cantina di Sorbara]]></category>
		<category><![CDATA[concorso fotografico]]></category>
		<category><![CDATA[lambrusco di modena]]></category>
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		<description><![CDATA[La Cantina di Sorbara bandisce la prima edizione del Concorso Fotografico “L’Obiettivo di una Vendemmia” rivolto a tutti gli appassionati di fotografia, professionisti e non, e agli amici del vino che vorranno immortalare i momenti più salienti e suggestivi della vendemmia. I partecipanti potranno inviare o consegnare al massimo 3 immagini, in bianco e nero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2011/10/Vendemmia1.jpg"><img src="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2011/10/Vendemmia1-300x240.jpg" alt="" title="Vendemmia1" width="300" height="240" class="alignleft size-medium wp-image-37168" /></a><br />
La Cantina di Sorbara bandisce la prima edizione del Concorso Fotografico “L’Obiettivo di una Vendemmia” rivolto a tutti gli appassionati di fotografia, professionisti e non, e agli amici del vino che vorranno immortalare i momenti più salienti e suggestivi della vendemmia.<br />
I partecipanti potranno inviare o consegnare al massimo 3 immagini, in bianco e nero o colori, in tecnica digitale, raffiguranti la realtà e le varie fasi della vendemmia, entro il 22 ottobre 2011 alla Cantina di Sorbara.<br />
La partecipazione al concorso è gratuita e la giuria, composta da 4 esperti in comunicazione (Sandro Bellei, Lamberto Mazzotti, Vanni Monelli e Luigi Ottani) e dal presidente della Cantina di Sorbara, Carlo Piccinini, assegnerà il 6 novembre 2011 – in occasione della Festa del “Viola d’Autunno”, Lambrusco di Modena Doc dal sapore fresco e armonico, dal colore rosso rubino vivace e dalla gradazione di 11° – i premi ai primi cinque classificati: al 1° targa in argento, più un buono acquisto da 500 euro; al 2° targa in argento, più buono acquisto da 400 euro; al 3° targa in argento, più buono acquisto da 300 euro; al 4° buono acquisto da 200 euro; al 5° buono acquisto da 100 euro.<br />
I risultati, le fotografie e i nomi dei vincitori saranno pubblicati sul sito www.cantinasorbara.it (dal quale è possibile scaricare anche il bando, il modulo di partecipazione e le informazioni utili) e sul portale facebook Cantina di Sorbara.<br />
“Con questa iniziativa – sottolinea il presidente Piccinini – intendiamo avvicinare i fotoamatori alle meraviglie della nostra terra e in particolare al mondo del vino e della vendemmia che, pur con le necessarie evoluzioni tecniche, resta sempre un procedimento carico di fascino e di grande suggestione che ha segnato fin dall’antichità il lavoro in campagna di molti uomini e donne e nel quale si ritrovano tradizione e modernità, esperienza e innovazione, rispetto per la natura e passione per il buon vino”.</p>
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		<title>In Veneto ottima vendemmia per i rossi tardivi</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Oct 2011 10:56:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dalle Regioni]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Olio e vino]]></category>
		<category><![CDATA[Franco Manzato]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8220;Il freddo autunnale di questi ultimi giorni ha dato una spinta all&#8217;eccellenza ai vini rossi le cui uve sono ancora nelle vigne&#8221;. E&#8217; soddisfatto l&#8217;assessore all&#8217;agricoltura del Veneto Franco Manzato per i buoni auspici con i quali si e&#8217; svolta finora la vendemmia sul territorio regionale e &#8220;per quelli ottimi che riguardano le uve rosse [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2011/10/vendemmia-nera.jpg"><img src="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2011/10/vendemmia-nera.jpg" alt="" title="vendemmia nera" width="160" height="240" class="alignleft size-full wp-image-36844" /></a><br />
&#8220;Il freddo autunnale di questi ultimi giorni ha dato una spinta all&#8217;eccellenza ai vini rossi le cui uve sono ancora nelle vigne&#8221;. E&#8217; soddisfatto l&#8217;assessore all&#8217;agricoltura del Veneto Franco Manzato per i buoni auspici con i quali si e&#8217; svolta finora la vendemmia sul territorio regionale e &#8220;per quelli ottimi che riguardano le uve rosse ancora da vendemmiare, come il Raboso e il Friularo. In questi giorni si stanno vendemmiando le uve a maturazione tardiva, le cui operazioni si concluderanno entro ottobre, che, pur in anticipo rispetto agli altri anni, hanno potuto usufruire del calo termico dei giorni scorsi&#8221;.<br />
L&#8217;andamento climatico dell&#8217;annata 2011 e&#8217; stato nel complesso altalenante, con sbalzi di temperatura e piovosita&#8217; durante quasi tutta la stagione vegetativa. Le operazioni di raccolta sono iniziate il 16 agosto per le uve precoci, a causa dell&#8217;anticipo del ciclo vegetativo di circa 7 giorni rispetto alla media. Il gran caldo registrato nella seconda meta&#8217; di agosto ha invece creato sovente delle condizioni di stress per i vigneti rallentando la maturazione e determinando una conclusione delle operazioni di vendemmia in date piu&#8217; vicine alla consuetudine.<br />
&#8220;Ancora una volta la vite si e&#8217; dimostrata una pianta ad altissima capacita&#8217; di adattamento ai cambiamenti climatici &#8211; ha sottolineato l&#8217;assessore Manzato &#8211; ben assecondata dalla professionalita&#8217; tecnico-agronomica dei nostri viticoltori&#8221;.<br />
Nel complesso la quantita&#8217; raccolta quest&#8217;anno non dovrebbe molto essere dissimile da quella ottenuta nel 2010, che si era attestata su 11 milioni di quintali, pari a 8,3 milioni di ettolitri di vino prodotto, con qualche variabilita&#8217;, in piu&#8217; e in meno, tra le diverse aree di produzione&#8221;.<br />
 Dal punto di vista qualitativo, &#8220;i bianchi hanno sofferto particolarmente il caldo di agosto, che ha causato la riduzione dei valori acidici e l&#8217;appiattimento della complessita&#8217; aromatica, mentre per i rossi il 2011 potrebbe rivelarsi una grande annata, avendo portato a termine la maturazione tecnologica e fenolica con valori zuccherini eccezionali.<br />
Straordinario anche lo stato sanitario delle uve, probabilmente dovuto a un maggiore ispessimento della buccia, e cio&#8217; ha consentito di ottimizzare l&#8217;epoca di raccolta di molte varieta&#8217;&#8221;.<br />
Per quanto riguarda l&#8217;andamento commerciale, la vendemmia 2011 continua il trend positivo riscontrato lo scorso anno, dopo 3 annate consecutive (dal 2007 al 2009) di ribassi generalizzati che avevano messo a dura prova la redditivita&#8217; di molte aziende vinicole. I dati desunti dalle borse merci delle Camere di commercio di Treviso, Verona, Padova e Venezia, mostrano incrementi positivi per tutte le aree di produzione e per tutte le tipologie di uve.<br />
Complessivamente si osserva in Veneto un aumento del prezzo medio delle uve del 28% rispetto al 2010, ma gli incrementi per alcune varieta&#8217; superano il 30-40%. In provincia di Treviso l&#8217;aumento del prezzo medio e&#8217; pari al 14%, con buoni risultati anche per il Prosecco (+23% per il DOC e +21% per il DOCG), mentre in provincia di Venezia il recupero rispetto alla flessione degli scorsi anni e&#8217; piu&#8217; evidente: si registra mediamente un +48% con incrementi interessanti anche per le uve a bacca rossa.<br />
Innanzitutto hanno inciso alcune flessioni produttive, soprattutto nella prima parte della vendemmia, ma potrebbe essere stata determinante anche la corretta gestione delle giacenze attuata da Consorzi e Cooperative. Il governo della base produttiva, e quindi delle quantita&#8217; di vino da immettere sul mercato, si e&#8217; pertanto rivelato uno strumento fondamentale per poter assicurare ai produttori quotazioni adeguate durante la vendemmia. Il governo del territorio vitato e&#8217; uno dei fattori che hanno determinato il successo della vitivinicoltura veneta, che nell&#8217;ultimo quarto di secolo ha fatto un balzo di qualita&#8217; e di apprezzamento senza precedenti e senza paragoni.<br />
A questo hanno contribuito i massicci investimenti realizzati in campagna e in cantina, l&#8217;incessante ricerca al miglioramento della qualita&#8217; dei prodotti, le dinamiche aggregative tra strutture produttive e commerciali, le politiche di marchio tese all&#8217;identita&#8217; e alla riconoscibilita&#8217;, nonche&#8217; la crescente penetrazione del vino veneto sui mercati internazionali sulla scia del made in Italy.(AGI)</p>
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