Tappo a chi? Un progetto per recuperare il sughero

tappoNon dire tappo se non l’hai nel sacco.
Ovvero, raccogli i tappi di sughero per garantirne il recupero.
È lo slogan del progetto Tappo a chi?, ideato da Rilegno, il Consorzio Nazionale per la raccolta, il recupero e il riciclo dei rifiuti di imballaggio di legno, che estende la sua attività alla raccolta e recupero dei tappi in sughero che sigillano le bottiglie di vino, i barattoli, i contenitori.
L’eco-progetto, dopo le esperienze pilota condotte negli anni passati durante Vinitaly, è già partito in cinque regioni (Piemonte, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto, Emilia Romagna) in collaborazione con il Movimento Turismo del Vino nazionale e con i relativi singoli gruppi regionali. In tappe successive, il progetto si estenderà fino a coprire tutto il territorio nazionale.
Momento ufficiale di presentazione è stata la giornata di Cantine aperte quando, nelle aziende aderenti all’iniziativa, oltre 300 tappi sono stati raccolti in contenitori di juta e messi da parte per poi essere riciclati.
Dopo Cantine Aperte, la selezione continua nelle cantine aderenti, che possono a loro discrezione diventare punto di raccolta tappi. Il primo grosso richiamo e conteggio dei tappi raccolti sarà in occasione di San Martino in Cantina 2009, evento fissato per il 15 novembre prossimo.
Nel frattempo, nel corso dell’estate Tappo a chi? è protagonista degli eventi dal titolo “Tramonto di Vino” promossi dalla Regione Emilia Romagna in programma lungo la costa romagnola, nel corso dei quali saranno stappate centinaia di bottiglie dei migliori vini della regione.
Tappo a chi? è un progetto aperto a tutti: cantine, enoteche, ristoratori, onlus e associazioni di volontariato. E ha una vocazione sociale: i proventi ricavati dalla raccolta dei tappi di sughero infatti verranno devoluti per il finanziamento di iniziative con finalità sociale individuate in collaborazione con i partner del progetto, differenziati per territorio. Per promuovere il progetto è nato anche un sito, www.tappoachi.it, dove è possibile trovare le finalità, le modalità di raccolta, la destinazione del sughero, le istruzioni per aderire al progetto e per contribuire alla raccolta e tante altre informazioni utili.

2 Commenti in “Tappo a chi? Un progetto per recuperare il sughero”

  • robi scritto il 10 febbraio 2010 pmmercoledìWednesdayEurope/Rome 12:43

    Io tutte le informazioni che dice sul sito “tappoachi.it” non le ho trovate.
    specie il conteggio dei tappi del 15 novembre, non vi è traccia.
    ho visto che danno il sughero alla amorim, una multinazionale portoghese…un po’ lontanuccia, alla faccia dell’ECO PROGETTO !
    Fortunatamente navigando un po’ su internet ho trovato questa associazione che ha fatto un progetto molto simile. Il succo è che è nato molto prima, coinvolge il mondo del sociale e finisce ad una cooperativa italiana…..sul sito http://www.abracciaaperte.it ho trovato molte informazioni a riguardo.

  • maela scritto il 22 novembre 2010 pmlunedìMondayEurope/Rome 19:42

    ciao,
    sapete se esistono centri di raccolta amche qui a Roma?
    grazie

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